Brevi di cronaca

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Acqui Terme.

A distanza di 15 giorni, Luca ORTU, 44enne acquese, disoccupato, finisce nuovamente in manette per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

A seguito dell’ultimo arresto l’uomo era stato sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Acqui Terme, con controlli da parte delle FF.PP..

I militari però, erano convinti che ORTU non avesse interrotto la propria “attività” di spaccio di droghe ed avevano perciò continuato a tenerlo d’occhio.

Nella giornata di ieri, i militari del NOR – Aliquota Operativa di Acqui Terme, verificato che lo stesso non si trovava in casa, davano inizio alle ricerche, notandolo a bordo di un taxi diretto fuori città. Postisi lungo le principali direttrici in uscita dalla città, ne attendevano il ritorno e, un’ora più tardi, il taxi con a bordo l’ORTU veniva fermato lungo la SP 30.

L’uomo veniva trovato in possesso di un involucro contenente oltre 12 grammi di eroina, un altro contenente quasi un grammo di cocaina e la somma contante di euro 80.

Arrestato, su disposizione del PM di turno è stato condotto presso la Casa Circondariale di Alessandria “Cantiello e Gaeta” in attesa dell’udienza di convalida.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Ovada.

I militari di Ovada hanno tratto in arresto, per tentata estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale, SEBBAR Aziz, pluripregiudicato marocchino di 36 anni, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora.

I Carabinieri di Ovada erano stati chiamati da una donna che, in lacrime, riferiva di essere sotto minaccia da parte di un marocchino che pretendeva del denaro.

Immediatamente intervenuti sul posto, i militari hanno trovato il SEBBAR Aziz, soggetto già noto per reati contro la persona e il patrimonio, che inveiva con minacce e ingiurie nei confronti della donna, seduta a bordo della propria autovettura.

Il soggetto, alla vista dei Carabinieri, cercava di darsi alla fuga, divincolandosi dalla presa dei militari e strattonandoli, senza però riuscire a liberarsi.

La vittima riferiva che SEBBAR Aziz si era presentato da lei minacciandola, richiedendo una somma di denaro e obbligandola a farsi accompagnare in macchina presso un altro luogo della città, dove, a suo dire, avrebbe dovuto parlare con una terza persona. Sceso dall’auto, la donna aveva quindi allertato i Carabinieri. I fatti sono stati confermati anche dalle dichiarazioni di alcuni testimoni indentificati sul posto.

Sulla base di quanto emerso, per SEBBAR si sono aperte le porte del carcere per tentata estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale. Attualmente è ristretto presso la Casa Circondariale di Alessandria “Cantiello e Gaeta” in attesa dell’udienza di convalida.

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