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mercoledì, Ottobre 27, 2021

Assegno familiare anche a extracomunitari

Si amplia la platea dei soggetti destinati dell’assegno familiare riconosciuto dai Comuni. Oltre ai cittadini italiani o comunitari, residenti in Italia, possono ottenere l’assegno previsto in favore dei nuclei familiari a basso reddito con almeno tre figli minori anche i cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo.

Lo ha stabilito la legge 97/2013, approvata l’anno scorso ad agosto, con la quale il legislatore è intervenuto per risolvere alcune procedure di infrazione in cui il nostro Paese è incorso per ripetute violazioni degli obblighi comunitari.

Si tratta di un beneficio concesso dal Comune di residenza ed erogato dall’Inps a un assegno mensile corrisposto per tredici mensilità. Per ottenere l’assegno è necessario che la famiglia sia composta almeno da un genitore e tre figli minori e non venga superato un determinato valore Ise (indicatore della situazione economica) previsto in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare.

L’assegno che può essere richiesto entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, non è imponibile fiscalmente ed è totalmente cumulabile con analoghe prestazioni erogate dagli enti locali o dall’Inps.

Il beneficio per i nuclei familiari numerosi è in vigore dal 1999 e originariamente era previsto per i soli cittadini italiani. Solo successivamente è stato esteso anche in favore dei cittadini degli altri Paesi comunitari e degli extracomunitari titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria.

La limitazione della norma in ordine ai soggetti ammessi a fruire del beneficio ha fatto incorrere l’Italia in una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. L’infrazione ha trovato origine dal mancato recepimento nell’ordinamento italiano delle direttive comunitarie con cui si stabilisce la piena equiparazione, in materia di diritti sociali, tra i soggiornanti di lungo periodo e i cittadini comunitari.

 

Nella provincia di Alessandria sono presenti i seguenti sportelli del Patronato ACLI presso cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:

 

Sede Provinciale di ALESSANDRIA

Via Faà di Bruno 79 -15121 Alessandria

Tel. 0131/25.10.91Cell. 333.29.94.285

 

Sede Zonale di CASALE MONFERRATO

Via Biblioteca 2 -15033 Casale Monferrato

Tel. 0142/41.87.11Cell. 366.54.93.82

 

Sede Zonale di TORTONA

Via Emilia 244 -15057 Tortona

Tel. 0131/81.21.91Cell. 333.29.94.285

 

Segretariato Sociale di NOVI LIGURE

Via P. Giacometti 24 -15067 Novi Ligure

Tel. 0143/74.66.97 Cell. 331.57.46.362

 

Segretariato Sociale di VALENZA

c/o Comunità Parrocchiale

Via Pellizari 1 -15048 Valenza

Tel. 0131/94.34.04 – Cell. 392.70.51.519

 

Segretariato Sociale di ACQUI TERME

Via S. Francesco 3/a-15011-Acqui Terme

Martedì e Giovedì ore 9-12.00

Tel. 345.16.19.239

 

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