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La bellissima attrice italiana Virna Lisi fu lanciata da 'Carosello' nel 1957

FRASE DEL GIORNO – Il fascino è l’arte di farsi dir di sì senza aver posto alcuna domanda esplicita. (Albert Camus)

SANTI DEL GIORNO – San Goffredo di Amiens (Vescovo), Santi Quattro Coronati (Martiri, protettori di scalpellini, scultori e muratori), Sant’Adeodato I (o Deusdedit, Papa), San Severo di Cagliari (Vescovo e Martire), San Villeado di Brema (Vescovo).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1895 Röntgen scoprì i raggi X. Lo scheletro di una mano sinistra con una fede nuziale all’anulare. È ciò che apparve sulla prima radiografia della storia, compiuta dal fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen sulla mano della moglie. Per caso, mentre tentava un esperimento al buio, si accorse di un foglio di carta diventato improvvisamente luminoso; di qui comprese che ciò avveniva per via di raggi invisibili provenienti da un “tubo a vuoto” (caricato elettricamente), in grado di scatenare le proprietà fluorescenti di alcuni elementi posti sul foglio. Avvenne così la scoperta dei raggi, da lui definiti ‘X’ perché sconosciuti. Il test con la mano della moglie mostrò che il corpo umano era trasparente ai raggi, ad eccezione dello scheletro. La scoperta, importante per i successivi studi sulla radioattività, valse a Röntgen il Nobel per la Fisica nel 1901.
Nel 1934 Pirandello ricevette il Nobel. Dopo Giosuè Carducci e Grazia Deledda, Pirandello fu il 3° italiano a ottenere il Nobel per la Letteratura, con questa motivazione: “Per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale”. 
Si coronò così una vita di filosofo, scrittore e drammaturgo spesa a scandagliare l’io più profondo e la vita in tutte le sue molteplici forme. Una riflessione che partì dalla sua Girgenti (nome dialettale di Agrigento), teatro privilegiato insieme alla Sicilia intera, del male di vivere dei tanti personaggi da lui raccontati nelle sue opere

NATI DEL GIORNO – Alain Delon (1935), Francia, attore. Simbolo di bellezza e del cinema francese, nacque a Sceaux come Alain Fabien Maurice Marcel Delon. Per il carattere ribelle e le ristrettezze economiche visse di espedienti il primo periodo della sua vita, fin quando Yves Allegret (regista e sceneggiatore) lo scelse per il film “Godot” (’58). Ottenne la celebrità con Luchino Visconti per “Rocco e i suoi fratelli” (’60) e “Il Gattopardo” (’63).  Protagonista in pellicole varie, da “Borsalino” (’70) a “Zorro” (’75), conquistò diversi riconoscimenti, tra cui il David di Donatello ’72, il Premio César ’85 e l’Orso d’Oro alla carriera nel ’95. Nella vita privata, dopo un paio di relazioni, sposò (’64) Francine Canovas, in arte Nathalie Delon, dalla quale nacque il figlio Anthony (’64). Dopo altre 7 relazioni con attrici, Delon incontrò Rosalie Van Breemen, da cui ebbe Anouchka (’90) e Alain-Fabien (’94). C’è anche un altro figlio, il primo, Christian Aaron Boulogne (’62), che Delon non riconobbe mai. Nacque da una breve relazione con la cantante tedesca Nico (Christa Päffgen) e dai 2 anni fu allevato dalla madre di Delon, che gli diede il cognome.

Virna Lisi (1936-2014), Italia, attrice. Tra le donne più belle del cinema italiano, nacque ad Ancona come Virna Pieralisi; visse molto a Jesi, poi si trasferì a Roma con la famiglia.
Nella capitale incontrò Giacomo Rondinella, che le fece avere i primi contratti. Il pubblico la conobbe con Carosello nel ’57, ma negli anni ’60 trovò la fama recitando con Totò, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Popolare anche a Hollywood, fece film con Frank Sinatra e Tony Curtis, conquistando nel tempo 2 David di Donatello, 6 Nastri d’argento (record che condivide con Margherita Buy), 1 Globo d’oro e 3 Grolle d’oro. Dopo una lunga assenza, negli anni ’00 tornò in auge nelle fiction, su tutte “Il bello delle donne” (’01-’03) e “Caterina e le sue figlie” (’05). Scomparve nel dicembre ’14, stroncata da un tumore.
Nella vita privata sposò nel ’60 Franco Pesci ed ebbe 1 figlio, Corrado (’62), che la rese nonna di 3 nipoti. Il matrimonio durò 53 anni, fino alla morte del marito (2013).

Alessandro ‘Sandro’ Mazzola (1942), Italia, ex-calciatore e dirigente. Nato a Torino, figlio del grande Valentino, morto a Superga col Grande Torino, fu attaccante dell’Inter e della nazionale. Campione europeo ’68 e vice-campione mondiale ’70, indossò la maglia azzurra 70 volte, segnando 22 reti. Con i nerazzurri di patron Moratti (padre) e del ‘mago’ Helenio Herrera il ‘baffo’ giocò 570 partite facendo 162 gol. Vinse 1 Torneo di Viareggio (giovanile), 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali.

 

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