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La statua di Hong Kong dedicata all'attore Bruce Lee, inventore del 'Jeet Kune Do'

FRASE DEL GIORNO – Più sono vuote le teste, più sono lunghe le lingue. (Bruce Lee)

SANTI DEL GIORNO – San Virgilio di Salisburgo (Vescovo), San Massimo di Riez (Vescovo), San Facondo (Martire in Galizia), San Gustavo (Gustano, Monaco benedettino),  San Teodosio di Turnovo (Anacoreta), San Valeriano di Aquileia (Vescovo), Sant’Eusicio (o Eusizio, Eremita a Celles), Santa Bililde (Duchessa).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1895 fu istituito il Premio Nobel. Il chimico svedese  Alfred Nobel, già famoso per l’invenzione della dinamite, in questo giorno firmò il suo testamento indicando la strada e segnando, di fatto, l’invenzione del Premio, destinato a diventare il massimo riconoscimento per coloro che, con la loro opera, avessero aperto nuove frontiere nel campo scientifico, umanistico e sociale. Il lascito di Nobel, pari a circa 340 milioni di euro attuali, doveva essere impiegato in modo oculato per garantire, con le rendite, i premi in denaro per i vincitori. I campi di assegnazione erano all’inizio Fisica, Chimica, Medicina, Letteratura, Pace, cui fu aggiunta Economia nel 1969.
Il Premio Nobel fu assegnato per la prima volta nel 1901 e, da allora, la cerimonia di consegna è fissata al 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore. Ai premiati sono consegnati una medaglia, un diploma e un premio in denaro. Le ragioni che spinsero Nobel a istituire il premio sono da ricondurre alla morte del fratello, scambiato per lui. Un giornale francese scrisse infatti un feroce necrologio, in cui alludeva alla sua invenzione della dinamite, ricordando che era diventato ricco con un modo veloce per uccidere più persone in una sola volta. Deluso e preoccupato per come sarebbe stato ricordato dopo la morte, Nobel maturò l’idea di un premio filantropico intitolato alla sua memoria.

NATI DEL GIORNO – Bruce Lee (1940-1973), Hong Kong, artista marziale, attore, filosofo. Mito senza tempo delle arti marziali, mostrò al mondo la bellezza della cultura cinese. Nato a San Francisco da padre cinese e madre di origine europea, dal 18° anno di età ebbe la doppia cittadinanza, americana e di Hong Kong. Apprese l’arte del Kung Fu dal Maestro Yip Man e successivamente lo migliorò con altre tecniche di combattimento e allenamenti del fitness, creando un’arte marziale chiamata ‘Jeet Kune Do’. Sfondò al cinema con “Il furore della Cina colpisce ancora” (’71), toccando l’apice della popolarità con “Dalla Cina con furore” (’72) e “L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente” (’72). A farlo entrare nella leggenda fu “I tre dell’Operazione Drago”, uscito al cinema il 26 luglio ’73, sei giorni dopo la sua morte. Nel ’93 gli fu intitolata una stella sulla Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, mentre nel 2005 venne collocata una statua in suo onore ad Hong Kong.

Jimi Hendrix (1942-1970), Usa, musicista. Per molti critici e addetti ai lavori è il più grande chitarrista di sempre, primato riconosciuto dalla rivista Rolling Stone nel 2011.
Nato a Seattle (Washington) come Johnny Allen Hendrix, il nome fu cambiato dal padre in James (da cui “Jimi”) Allen Hendrix, in onore del fratello defunto. La povertà patita nell’infanzia non gli impedì di coltivare la passione per la chitarra, arrivando a costruirne una rudimentale con una scatola da sigari e un elastico. Dopo gli esordi del ’61 con i King Kasuals, guadagnò la ribalta rock tra il ’67 e il ’70, con tre album in studio e due live. Fu uno dei maggiori innovatori della chitarra elettrica e del rock, rendendosi precursore del sound di quelle che sarebbero state le future evoluzioni del rock, attraverso un’inedita fusione di blues, r&b, soul, hard rock e psichedelia. Memorabile la sua esibizione al festival di Woodstock ’69, durante cui suonò l’inno nazionale americano in modo distorto. Nel ’92 (50° di nascita) gli fu assegnata una stella nella ‘Rock and Roll Hall of Fame’ di Cleveland.

Roberto Mancini (1964), Italia, ex-calciatore e allenatore. Nato a Jesi (AN), precoce sia come giocatore che come allenatore, vestì le maglie di Bologna, Sampdoria, Lazio e Leicester con 738 presenze e 204 gol. Vinse 2 scudetti (Samp e Lazio), 6 Coppe Italia (4 Samp, 2 Lazio), 2 Supercoppe Italiane (Samp e Lazio), 2 Coppe delle Coppe (Samp e Lazio), 1 Coppa Uefa (Lazio). In Nazionale giocò 36 volte (4 reti). Da allenatore guidò Fiorentina, Lazio, Inter, Manchester City, Galatasaray e Zenit San Pietroburgo, vincendo 4 scudetti (3 Inter, 1 ManCity) e 9 Coppe nazionali (1 Fiorentina, 1 Lazio, 4 Inter, 2 ManCity, 1 Gala). Considerato uno dei migliori ‘manager’ calcistici al mondo, dal 14 maggio ’18 è ct della nazionale italiana, appena qualificata per Euro 2020 con 10 vittorie su 10.

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