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Il vecchio 'Maggiolino' Volkswagen, progettato nel 1938 da Ferdinand Porsche, fu una delle 'auto simbolo' del XX secolo

FRASE DEL GIORNO Non riuscivo a trovare l’auto sportiva dei miei sogni, così l’ho costruita da solo. (Ferdinand Porsche) 

SANTI DEL GIORNO – San Gregorio Magno (Papa e Dottore della Chiesa, protettore di musicisti, cantori, produttori di passamaneria e bottoni, insegnanti, papi), Santa Febe (Phoebe, Coadiutrice di San Paolo).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1960 oro di Berruti alle Olimpiadi di Roma. Nella gara dei 200 piani il torinese Livio Berruti batté tutti col tempo di 20″5 e conquistò la medaglia d’oro, vittoria che diventò una delle icone dei XVII Giochi Olimpici organizzati in Italia.  Come premio ricevette dal CONI 1.200.000 lire (16.370 euro di oggi) e una FIAT 500.
Per la cronaca, oggi un italiano che vince l’oro olimpico percepisce 150.000 euro.
Nel 1982 la mafia uccise il generale Dalla Chiesa. Palermo, ore 21.15: in via Carini la A112 bianca guidata dal prefetto della città, gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa, con al fianco la moglie Emanuela Setti Carraro, si diresse verso un ristorante, seguita dall’Alfetta con l’agente di scorta Domenico Russo, quando una BMW e una moto affiancarono le auto e spararono, uccidendo tutti e tre con raffiche di kalashnikov AK-47. ‘Cosa Nostra’ si liberò così di un grande servitore dello Stato, che con i suoi innovativi ed efficaci metodi di indagine riuscì ad assestare colpi importanti sia alla criminalità organizzata che alle Brigate Rosse, scoprendo una fitta rete di complicità con la politica e una parte delle istituzioni.  Grazie a lui salirono alla ribalta giudiziaria personaggi cruciali di ‘Cosa Nostra’, come Tommaso Buscetta e Michele Greco, fino a quel momento sconosciuti agli investigatori.
Le indagini e il processo sulla strage di via Carini portarono alla condanna di 6 boss (Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca, Nenè Geraci) come mandanti e di 4 esecutori materiali.

NATI DEL GIORNO – Ferdinand Porsche (1875-1951), Austria, ingegnere. Nato a Liberec (oggi Rep. Ceca), naturalizzato tedesco, è famoso per aver fondato la casa automobilistica Porsche, ancora oggi leader nelle auto sportive. Nel ’38 progettò, su ordine di Hitler, una “vettura del popolo” (Volks Wagen) del costo massimo di 1.000 marchi, alla portata dello stipendio di un operaio: il ‘Maggiolino’ (prodotto fino al ’03).
Nel ’39 realizzò un prototipo sfruttando la base del Maggiolino, la Porsche Type 64, prima vettura a portare il suo cognome. Nel novembre ’45 fu imprigionato dai militari francesi e incarcerato con l’accusa di collaborazionismo, scontando 20 mesi di prigione, probabilmente al fine di estorcergli progetti per l’auto. Fu liberato grazie all’intervento dell’astigiano Piero Dusio, che pagò la cauzione in cambio del progetto della nuova Cisitalia di Formula 1, e così fondò, presso una vecchia segheria di Gmund, una fabbrica di automobili che portava il suo nome: era il giugno ’48. La produzione, tutta a mano, di pochissimi veicoli denominati ‘Porsche 356′, diede inizio all’epopea industriale e sportiva del celebre marchio tedesco, che nel ’50 si spostò a Stoccarda, dov’è ancora oggi. Porsche morì di infarto il 30 gennaio ’51.
Natalia Estrada (1972), Spagna, showgirl. Nata a Gijón, iniziò la carriera TV con l’allora marito Giorgio Mastrota alla conduzione de “Il gioco delle coppie” (’85). Al cinema ottenne grande visibilità col film “Il ciclone” (’96) di Leonardo Pieraccioni, dove interpretò una ballerina di flamenco, poi tornò in TV ove condusse “La Sai Ultima?” (’97-’02, con Gerry Scotti, Gigi Sabani, Claudio Lippi) e “Paperissima” (’02-’03, con Marco Columbro).
La passione per l’equitazione la portò a fondare (’04) la Italian Western Academy.
Júlio César (1979), Brasile, ex-calciatore. Nato a Rio de Janeiro come Júlio César Soares Espíndola, fu un famoso portiere di calcio. In carriera giocò con Flamengo, Chievo, Inter, QPR, Toronto, Benfica per 582 volte. Vinse 10 titoli in Brasile (Flamenco ’97-’04) e 14 titoli in Italia (Inter ’05-’12): 5 scudetti, 3 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Champions League e 1 Coppa del Mondo per club, diventando uno degli ‘eroi’ del famoso ‘Triplete’.  Poi 7 titoli in Portogallo (Benfica ’14-’18): 3 scudetti, 2 Coppe di Lega, 1 Coppa nazionale e 1 Supercoppa. Con la Nazionale brasiliana collezionò 87 presenze, vincendo Copa America ’04, Confederations Cup ’09 e ’13 e finendo 4° ai Mondiali ’14.

 

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