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La saga di 'Rambo' (5 film) cominciò nel 1982, protagonista Sylvester Stallone

FRASE DEL GIORNO – Come può una società, fondata su sughi pronti, ricette di torte veloci, cene surgelate e fotocamere istantanee, insegnare la pazienza ai suoi giovani? (Paul Sweeney)

SANTI DEL GIORNO – San Giovanni Paolo II (Papa – Karol Józef Wojtyła), San Donato di Fiesole (Vescovo), Sant’Abercio di Geropoli (Vescovo), San Bertario di Montecassino (Abate e Martire), San Moderano di Berceto (Moderanno di Rennes, Vescovo).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1938 Carlson inventò la fotocopiatrice. Una matrice caricata elettrostaticamente che, al posto del normale inchiostro, utilizzava una polvere nera (“toner”) per imprimere su un foglio di carta i caratteri neri del documento originale.  Il dispositivo del fisico americano Chester Carlson, testato nel garage, funzionò dopo vari tentativi, producendo la prima fotocopia chiamata allora “elettrofotografia”. Questo metodo, ribattezzato ‘xerografia’ (dal greco xeros, “secco”), fu portato al successo dalla Haloid, piccola società di Rochester che entrò in possesso del brevetto.
Nel 1958 partì in Olanda il ‘Piano Delta’. La terribile inondazione del ’53 causò in Olanda la morte di 1.835 persone e portò all’evacuazione di altre 70.000. Per evitare tali tragedie fu allora lanciato il ‘piano Delta’ (Deltawerken), con l’obiettivo di aumentare, con dighe e altre opere, la sicurezza delle aree più depresse (si chiamano Paesi Bassi perché quasi metà sta sotto il livello del mare). Il 22 ottobre ’58 fu inaugurata la prima diga.
Nel 1982 iniziò la saga di Rambo. Fin dal primo film la serie, protagonista Sylvester Stallone, si ispirò al romanzo di David Morrell ‘First Blood’ (titolo originale della pellicola, cambiato in “Rambo” nell’adattamento italiano). La serie (5 film) si sviluppa in un arco di 37 anni, dall’82 al 2019, passando per “Rambo II, la vendetta” (’85), “Rambo III” (’88), “John Rambo” (’08) e “Rambo, last blood” (’19), attualmente nelle sale. 

NATI DEL GIORNO – Robert Capa (1913-1954), Ungheria, fotoreporter. Considerato il padre del fotogiornalismo, nacque a  Budapest come Endre Ernő Friedmann, poi scelse lo pseudonimo Robert Capa ispirandosi al noto regista americano Frank Capra. Poco più che ventenne prese parte alla Guerra civile spagnola (’36-’39), realizzando uno degli scatti più rappresentativi del ‘900: “Il miliziano colpito a morte”. Fu in prima linea nella Seconda guerra mondiale (’41-’45) e nella Prima guerra d’Indocina (’54). Nel ’47, con altri famosi colleghi, fondò l’agenzia fotografica Magnum, una delle più rinomate al mondo. Morì nel maggio ’54, in Indocina, posando il piede su una mina mentre stava scattando una foto.
Doris Lessing (1919-2013), Inghilterra, scrittrice. Fedele testimone del proprio tempo, ebbe grande passione civile e mai mancò di prendere posizione sulle grandi questioni del ‘900. Figlia di un ufficiale dell’esercito, nacque Kermanshah (Iran) come Doris May Tayler,  poi prese il cognome dal 2° marito Gottfried Lessing, emigrante tedesco. Si sposò (e divorziò) due volte ed ebbe 3 figli. Negli anni denunciò la dittatura staliniana, la corruzione dei regimi africani, le guerre al terrore dell’America di Bush. Con “Il taccuino d’oro” (’62), caposaldo della letteratura femminista, sfiorò il Nobel per la Letteratura, che vinse nel 2007, in quanto “cantrice dell’esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa”.
Dražen Petrović (1964-1993), Croazia, cestista. Considerato tra i più bravi di sempre, soprannominato “Il Mozart dei canestri”, giocò dal ’79 al ’93 con squadre jugoslave, Real Madrid e due società NBA. Nato a Sebenico e morto a Denkendorf (Germania), con la Nazionale jugoslava vinse 1 bronzo (’84) e 1 argento (’88) Olimpici, 1 bronzo (’86) e 1 oro (’90) Mondiali, 1 bronzo e 1 oro Europei. Con la Croazia vinse l’argento a Barcellona ‘92.
Valeria Golino (1966), Italia, attrice. Nata a Napoli da un germanista italiano e una pittrice greca, iniziò la carriera ad Atene, poi in Italia fu scoperta da Lina Wertmüller.
A 20 anni, grazie al film “Storia d’amore”, ottenne il premio di “migliore attrice” alla Mostra del Cinema di Venezia. Lavorò anche in America. Vinse il Nastro d’Argento a Taormina 2002 (miglior attrice protagonista per “Respiro”) e il David di Donatello 2006 con “La guerra di Mario”. Altre pellicole famose la videro protagonista: “Rain Man”, “La kryptonite nella borsa”, “Caos calmo”. Nel ’14 arrivò il 2° David per “Il capitale umano”, mentre l’anno dopo trionfò a Venezia, vincendo la ‘Coppa Volpi’ per il drammatico “Per amor vostro”.
Martina Miceli (1973), Italia, ex-pallanuotista. Giocò con l’Orizzonte Catania in due periodi (’93-’97 e ’05-’12) vincendo 9 scudetti, 1 Coppa Italia e 3 Champions Cup. Nel Setterosa, dal ’91 al ’08, vinse 1 Olimpiade, 2 Mondiali (più un 2° e un 3° posto) e 4 Europei (più 2 argenti e 1 bronzo). Da allenatrice, a Catania, prese la Coppa Italia ’12-’13.

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