Mercoledì 20 maggio, 141° giorno
dell’anno, 21^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 225 giorni (bisestile)

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La classica etichetta in cuoio dei jeans Levi Strauss, con l'indicazione della 'rivettatura' e la data del brevetto

FRASE DEL GIORNO – Non c’è niente al mondo di così irresistibilmente contagioso come il riso e il buonumore. (Charles Dickens)

SANTI DEL GIORNO – San Bernardino da Siena (Sacerdote, protettore di predicatori, pubblicitari, lanaioli, tessitori, pugili), San Baudelio di Nimes (Martire), San Dovmont-Timoteo di Pskov (Principe), San Lucifero di Cagliari (Vescovo), San Talaleo (Talleleo, Martire), Sant’Anastasio di Brescia (Vescovo),  Sant’Austregesilio di Bourges (Vescovo), Sant’Etelberto (Re dell’Anglia Orientale), Santa Aurea di Ostia (Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1873 Levi Strauss e Jacob Davis brevettarono i jeans. Non conoscono distinzioni di età e di circostanze, con i bottoni o con la zip, non tramontano mai, resistendo a tutte le mode. Nella seconda metà ‘800 Loeb Strauss, figlio di un merciaio ebreo di origine bavarese, cambiò il nome in Levi, lavorò nel ranch di uno zio, poi seguì la corsa all’oro, interessato agli abiti da lavoro. Fu così che nel 1866 aprì una rivendita di stoffe, abiti e stivali da lavoro, cui affiancò l’attività di ambulante presso le miniere, dove vendeva un particolare indumento noto come ‘salopette’. Per questa e altri pantaloni utilizzava la ‘de Nîmes’, pesante stoffa di colore blu che prende nome da una città di tessitori della Provenza, successivamente ribattezzata “denim”. Un tessuto simile veniva prodotto anche in Italia, adoperato per i pantaloni dei marinai genovesi e chiamati per questo “jeans” (da Jeane, termine inglese che indica la città di Genova). I primi modelli cedevano all’altezza delle tasche, ma un sarto di origini lettoni, Jacob Davis, li riparò rinforzandoli con rivetti di metallo all’attaccatura delle tasche e in altri punti critici. Il pantalone divenne molto più resistente e i due brevettarono la modifica: il 20 maggio 1873 il brevetto n° 139.121 fu assegnato al modello jeans “XX”, con doppia cucitura sulle tasche (“the arcuate”) e l’etichetta di cuoio sul retro, a destra.
Nel 1980 fu fondata ‘Legambiente’. In piena battaglia antinucleare il ‘cigno verde’  diventò simbolo dell’ambientalismo italiano. L’associazione ottenne fondamentali conquiste, fra cui il referendum antinucleare ’87 e il monitoraggio delle coste con ‘Goletta verde’. Tra i meriti l’introduzione di termini come ‘ecomafie’, riferito agli affari illeciti della criminalità organizzata, ed ‘ecomostri’, per indicare gli scempi edilizi che deturpano il paesaggio.

NATI FAMOSI – Nereo Rocco (1912-1979), Italia, allenatore. Triestino doc, giocò con Triestina, Napoli e Padova e allenò 30 anni (’47-’77) la Triestina, il Padova, il Milan, il Torino e la Fiorentina. Soprannominato “el paròn” (“il padrone”), vinse tutto col Milan: 2 scudetti, 3 Coppe Italia, 2 Coppe delle Coppe, 2 Coppe dei Campioni e 1 Coppa Intercontinentale.
Joe Cocker (1944-2014), Inghilterra, cantante. Interprete simbolo del cosiddetto ‘soul bianco’ targato anni ’70, la sua voce roca è un ‘unicum’ nella storia del rock. Detto il “leone di Sheffield”, città in cui nacque, entrò di diritto nella storia del rock nel ’69, quando salì sul celebre palco del Festival di Woodstock.
Gabriele Muccino (1967), Italia, regista. Fra i più quotati del cinema italiano attuale, anche come sceneggiatore, è apprezzato a Hollywood dove ha girato i suoi ultimi film. Romano, iniziò da aiuto-regista di Avati e Marco Risi e con le sue pellicole portò a casa 4 ‘David di Donatello’, 3 ‘Nastri d’Argento’ e 2 “Ciack d’Oro”. Nella vita privata 2 matrimoni (Elena Majoni ’02-’06 e Angelica Russo dal ’12) e 3 figli: Silvio Leonardo (’00), nato da Eugenia F. Di Napoli, Ilan (’03) dalla Majoni e Penelope (’09) dalla Russo.
Iker Casillas (1981), Spagna, ex-calciatore. Nato a Madrid, fu portiere di Real Madrid e Porto, protagonista di più di 1.000 gare (911 nei club, 167 in nazionale) e recordman di presenze in Champions (181) e in competizioni Uefa (188). Vinse 6 scudetti (5 Real, 1 Porto), 2 Coppe di Spagna, 5 Supercoppe (4 Real, 1 Porto), 3 Champions League, 2 Supercoppe Uefa e 2 Mondiali per Club (Real Madrid). Con la Nazionale spagnola, di cui fu capitano 107 volte ed è il giocatore col maggior numero di presenze, vinse il Mondiale ’10 (Sudafrica), gli Europei ’08 (Austria-Svizzera) e ’12 (Polonia-Ucraina), più 1 argento e 1 bronzo in Confederations Cup (’09 e ’13) e l’oro Mondiale U20 nel ’99.
Nel corso di un allenamento, il 1° maggio ’19, ebbe un infarto miocardico acuto che lo costrinse al ritiro, annunciato il 18 febbraio ’20.

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