Giovedì 31 gennaio, 31° giorno dell’anno, 5^ settimana. Alla fine
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Un dipinto che ricorda simbolicamente l'abolizione della schiavitù in America

FRASE DEL GIORNO – Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più. (Oscar Wilde)

SANTI DEL GIORNO – San Giovanni Bosco (Sacerdote, protettore di educatori, giovani, studenti, editori), San Ciro (Martire), Santa Marcella di Roma (Vedova), San Geminiano di Modena (Vescovo), San Metras (Metrano) di Alessandria (Martire), San Valdo (Vescovo), Sant’Abramo (Vescovo di Arbela), Sant’Aidano (Medhoc) di Ferns (Vescovo).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1865 fu abolita la schiavitù in America, completamento di una lunga battaglia di civiltà che ebbe il suo principale rappresentante in Abraham Lincoln, 16° presidente degli Usa dal 1861 al 1865. Il XIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti d’America, che nel 1865 mise al bando la schiavitù nei 36 Stati allora rappresentati dal Congresso, dice così: “La schiavitù o altra forma di costrizione personale non potranno essere ammesse negli Stati Uniti, o in luogo alcuno soggetto alla loro giurisdizione, se non come punizione di un reato per il quale l’imputato sia stato dichiarato colpevole con la dovuta procedura”. Alla sua entrata in vigore c’erano negli Usa circa 40.000 schiavi, tutti in Kentucky. Furono gli ultimi ad andare incontro alla libertà.

NATI FAMOSIFranz Schubert (1797-1828, Austria, musicista) Tra i più importanti compositori della storia della lirica, è considerato il grande maestro del Lied romantico, composizione di carattere sentimentale per voce solista e pianoforte. La sua fama è legata in particolare alla canzone romantica Ellens dritter Gesang, nota con il titolo Ave Maria.

Giorgio Perlasca (1910-1992, Italia, diplomatico): il suo nome compare nell’elenco dei 525 italiani Giusti tra le Nazioni, ossia i “non ebrei” che hanno rischiato la propria vita per salvare quella dei perseguitati dal nazismo. Nei paesi dell’Est Europa per acquistare carne per l’esercito italiano, al momento dell’armistizio dell’8 settembre 1943 Perlasca era a Budapest, dove rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò, si rifugiò nel consolato spagnolo e fece avere la cittadinanza spagnola a 5.218 ebrei, salvandoli dai campi di sterminio.

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