Sabato 28 marzo, 88° giorno
dell’anno, 13^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 278 giorni (bisestile)

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L'affresco 'Scuola di Atene', dipinto da Raffaello tra il 1509 e il 1511, si trova nella 'Stanza della Segnatura' in Vaticano

FRASE DEL GIORNO – Trova il tempo di ridere. È la fonte del potere. È il più grande potere sulla Terra. È la musica dell’anima. (Madre Teresa di Calcutta)

SANTI DEL GIORNO – San Sisto (Papa), San Gontrano (Re dei Franchi), San Cono (Conone) di Naso (Monaco basiliano), San Bojan detto Enravota (Protomartire bulgaro, Principe), San Castore di Tarso (Martire), San Proterio (Patriarca di Alessandria),
Sant’Ilarione di Pelecete (Egumeno, Abate).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1959 la Cina mise fine all’indipendenza del Tibet.
Il popolo tibetano visse per secoli in autonomia sul tetto del mondo, tra spiritualità e lavoro della terra. Lai libertà e la quiete furono spezzate dalle mire espansionistiche della Cina comunista di Mao, e ancora oggi, 61 anni dopo, quel popolo prigioniero ‘a forza’.
Cambiato il nome in Xizang, le autorità di Pechino trasformarono il Tibet in una colonia, obbligando migliaia di cittadini cinesi a insediarsi lì e imponendo pesanti provvedimenti, tra cui la redistribuzione delle terre e una pesante tassazione sui monasteri. Parallelamente venne condotta una capillare opera di ‘persecuzione nei confronti del clero buddista’, per annientare il culto che professavano. Ad eccezione dell’India (confinante), il resto del mondo continua a considerare l’invasione un ‘affare interno’ della Cina comunista.

NATI FAMOSI – Raffaello Sanzio (1483-1520), Italia, pittore e architetto. Tra gli artisti più rappresentativi del ‘500 e del Rinascimento. Nato ad Urbino, imparò la pittura dal padre Giovanni Santi, attivo presso la corte dei Montefeltro, e poi nella bottega del Perugino.
Nel periodo umbro-senese la sua fama crebbe grazie a opere come la “Crocifissione Gavari” e al celebre “Sposalizio della Vergine”. Poi soggiornò a Firenze dove incontrò Leonardo e Michelangelo e lì sbocciò il suo stile: teso alla rappresentazione del bello ideale, oltre i limiti della Natura, e a una resa luminosa, peculiarità che emerge dalla serie di Madonne, da quella “del Cardellino” a quella “della Seggiola”. Il periodo romano ne segnò la maturità con capolavori immortali come la “Scuola di Atene”, affresco della Stanza della Segnatura in Vaticano. La “Trasfigurazione” rappresentò la sua summa poetica e artistica, ma la morte lo colse 37enne e non la completò nella parte inferiore: lo fece il pittore Giulio Romano. Sepolto al Pantheon, Pietro Bembo gli dedicò questo epitaffio: “Qui è quel Raffaello da cui, fin che visse, Madre Natura temette di essere superata, e quando morì temette di morire con lui”. Quest’anno ricorre il centenario della sua morte.
Jan Amos Komensky (1592-1670), Repubblica Ceca, teologo, filosofo, educatore.
Noto anche come Giovanni Amos Comenio (dal latino Iohannes Amos Comenius), nacque a Nivnice (Moravia) e pose al centro della sua riflessione il concetto di ‘pansofia’, cioè la realizzazione di una sintesi universale di tutte le forme del sapere. I suoi metodi, basati sull’insegnamento graduale, dai concetti elementari a quelli più complessi, esteso a tutti gli individui, furono considerati innovativi nell’epoca e contribuirono a migliorare i sistemi scolastici di molti paesi europei, Italia compresa.
Guido Carli (1914-1993), Italia, economista. Fu una figura centrale della vita istituzionale ed economica dell’Italia del secondo ‘900. Nato a Brescia e morto a Spoleto, ebbe il primo incarico nell’IRI e nel ’45 fu membro della Consulta nazionale. Nominato nel ’59 direttore generale della Banca d’Italia, l’anno seguente ne divenne il Governatore, restando in carica fino al luglio ’75. Presidente Confindustria dal ’76 all’80, due volte senatore, in qualità di ministro del Tesoro italiano firmò nel ’92 il trattato di Maastricht, guidando l’ingresso del Paese nell’Unione Europea. Presidente della LUISS dal ’78 al ’93, dopo la sua scomparsa il prestigioso ateneo romano cambiò nome in “LUISS Guido Carli”.
Lady Gaga (1986), Usa, cantante. Nata a New York da famiglia di origini italiane come Stefani Joanne Angelina Germanotta, intraprese la carriera di cantante nel mito della musica anni ’80 e in particolare di Madonna e dei Queen, in onore dei quali scelse il nome d’arte ‘Lady Gaga’ (richiamo al popolare brano “Radio Ga Ga”). Dallo strepitoso esordio del ’08 con l’album “The Fame”, trascinato da “Just Dance”, “Poker Face”, “Bad Romance” e “Paparazzi”, non sbagliò un colpo e in 5 anni vendette 35 milioni di album e 100 milioni di singoli nel mondo, vincendo 5 Grammy Awards. Molto eccentrica, fu inserita da ‘TIME’ tra le 100 icone di moda di sempre; impegnata contro la discriminazione degli omosessuali e contro l’AIDS, a quest’ultima battaglia destinò i ricavi della linea di rossetti ‘Viva Glam’, ideata con Cyndi Lauper e con la ‘MAC Cosmetics’.

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