Giovedì 28 marzo, 87° giorno
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L'affresco 'Scuola di Atene', dipinto da Raffaello tra il 1509 e il 1511, si trova nella 'Stanza della Segnatura' in Vaticano

FRASE DEL GIORNO – Trova il tempo di ridere. È la fonte del potere. È il più grande potere sulla Terra. È la musica dell’anima. (Madre Teresa di Calcutta)

SANTI DEL GIORNO – San Sisto (Papa), San Gontrano (Re dei Franchi), San Cono (Conone) di Naso (Monaco basiliano), San Bojan detto Enravota (Protomartire bulgaro, Principe), San Castore di Tarso (Martire), San Proterio (Patriarca di Alessandria),
Sant’Ilarione di Pelecete (Egumeno, Abate).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1959 la Cina mette fine all’indipendenza del Tibet: il popolo tibetano ha vissuto per secoli in autonomia sul tetto del mondo, tra spiritualità e lavoro della terra. Il clima di libertà e di quiete fu infranto dalle mire espansionistiche della Cina comunista di Mao, e ancora oggi, 60 anni dopo, quel popolo è tenuto prigioniero con la forza.  Cambiato il nome in Xizang, le autorità di Pechino trasformarono il Tibet in una colonia, obbligando migliaia di cittadini cinesi a insediarsi lì e imponendo pesanti provvedimenti, tra cui la redistribuzione delle terre e una pesante tassazione sui monasteri. Parallelamente venne condotta una capillare opera di persecuzione nei confronti del clero buddista, allo scopo di annientarne il culto sotto lo sguardo indifferente dell’opinione pubblica internazionale. Ad eccezione dell’India (vicino confinante), il resto del mondo continua a considerare l’invasione un affare interno della Cina comunista.

NATI FAMOSI – Raffaello Sanzio (1483-1520), Italia, pittore e architetto. Tra gli artisti più rappresentativi del ‘500, con Leonardo e Michelangelo completa la triade dei grandi maestri del Rinascimento italiano. Nato ad Urbino, apprese i fondamenti della pittura dal padre Giovanni Santi, poi il soggiorno a Firenze e l’incontro con Leonardo e Michelangelo fecero sbocciare il suo stile, teso alla rappresentazione del bello ideale, oltre i limiti della Natura, e a una resa luminosa. Sepolto nel Pantheon, Pietro Bembo gli dedicò il seguente epitaffio: “Qui è quel Raffaello da cui, fin che visse, Madre Natura temette di essere superata, e quando morì temette di morire con lui”. 
Guido Carli (1914-1993), Italia, economista. Fu una figura centrale della vita istituzionale ed economica dell’Italia del secondo ‘900. Nato a Brescia e morto a Spoleto, ebbe il primo incarico nell’IRI e nel 1945 fu membro della Consulta nazionale. Nominato nel 1959 direttore generale della Banca d’Italia, l’anno seguente ne divenne il Governatore, restando in carica fino al luglio 1975. Presidente Confindustria dal ’76 all’80, due volte senatore, in qualità di ministro del Tesoro firmò nel ’92 il trattato di Maastricht per l’Italia, guidando l’ingresso del Paese nell’Unione Europea. Presidente della LUISS dal ’78 al ’93, dopo la sua scomparsa il prestigioso ateneo romano cambiò nome in “LUISS Guido Carli”.

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