Sono 1,9 milioni i bambini che mangiano nelle mense scolastiche (di cui circa 900.000 all’asilo) e arriva il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri, per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini, in particolare nei primi mille giorni di vita, cruciali il loro sviluppo futuro.
Infatti le abitudini alimentari che si formano tra 0 e 3 anni possono influenzare in modo determinante la vita successiva e il Manifesto è un Impegno concreto in 5 punti per restituire il diritto al cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito.

I 5 PUNTI DEL MANIFESTO
1) strategia nazionale contro l’obesità infantile con piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole, supportato da Coldiretti e Fimp per filiere sane dai primi 1.000 giorni di vita;
2) patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili;
3) cibo a km zero nelle mense scolastiche e nidi, valorizzando filiere italiane contro la logica del risparmio;
4) contrasto al junk food dentro ai distributori nelle scuole ed edifici pubblici, che va sostituito da prodotti freschi locali attraverso una nuova normativa;
5) programmi di educazione alimentare nei curricula dagli asili, con mense come luoghi di apprendimento anche per le famiglie.

LE PAROLE – Così il presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco: “In Piemonte 8 alunni su 10 mangiano nelle mense scolastiche e produrre cibi sani è da sempre l’obiettivo dei nostri imprenditori agricoli. Per questo puntiamo ad una ristorazione di qualità negli asili nido e nelle scuole, con cibo a km zero, stop al cibo-spazzatura e programmi educativi mirati. L’enorme patrimonio di qualità va valorizzato e incentivato a scuola, dove si consumano prodotti ultra-trasformati come merendine, caramelle, bibite gassate”.
Il direttore Coldiretti Alessandria, Roberto Bianco, ha aggiunto: “Tutte le nostre battaglie puntano alla trasparenza in etichetta, al principio di reciprocità, fermando le importazioni di prodotti che non rispettano le nostre regole. Non dimentichiamo che continuiamo ad importare grano al glifosato, sostanza cancerogena che finisce nella pasta e nel latte materno, e che le multinazionali hanno cercato per anni di far passare per innocua. Ma non lo è”.
