RAI: politici piemontesi impegnati per risolvere la mancanza di segnale

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Con un ordine del giorno abbiamo impegnato la Regione ad intervenire nei confronti della Rai e del ministero delle Telecomunicazioni affinché il segnale Rai raggiunga tutte quelle aree montane e collinari che oggi non ricevono il segnale TV“. Così il capogruppo di Forza Italia Gilberto Pichetto e il consigliere regionale Massimo Berutti che sono i primi firmatari di una mozione che è passata all’unanimità nel Consiglio regionale tenutosi questa mattina a Palazzo Lascaris.

Spiegano i due esponenti azzurri: “Il Corecom ha stimato che i piemontesi penalizzati, in particolare non ricevendo il segnale di Rai3 regionale, sarebbero 600mila. Se abitassero nella stessa zona costituirebbero il secondo Comune della Regione Piemonte per numero di abitanti. Si comprende quindi come sia necessario dare loro una risposta“.

Concludono Berutti e Pichetto: “Peraltro il Corecom ha anche quantificato che sarebbero sufficienti 500mila euro a torre per potenziare il segnale digitale nelle aree strategiche e quindi evitare la sovrapposizione del segnale lombardo che blocca quello locale. Non sono risorse impossibili da trovare in particolare laddove si pensa che ad esempio dal solo Festival di Sanremo Rai ricava utili per oltre 7milioni di euro. Con quei soldi si garantirebbe il servizio a 600mila cittadini. Piemontesi che peraltro oggi pagano il Canone Rai per un servizio di cui non beneficiano, con buona pace di chi ha avuto la “furbata” di tramutarla in tassa di possesso per aggirare il problema“.

“Azienda ha il dovere di rendere ricevibile il suo segnale. Problema riguarda comuni montani tutta Italia”

“Molti Comuni del Piemonte hanno approvato un ordine del giorno per denunciare che il segnale del digitale terrestre Rai, anche a fronte del pagamento obbligatorio ed in bolletta dal canone, è irricevibile, specie nelle zone montane. Si tratta di una situazione grave, che perdura da anni e che avevo già evidenziato con un’interrogazione, due anni fa. I cittadini lamentano il black out, che non permette l’accesso all’informazione di base della TgR Rai. Io, insieme con numerosi colleghi senatori dem e non solo, ho ripresentato un’interrogazione. Ma mi chiedo come mai Rai Way continui a non fare nulla”. Lo dice la senatrice del Pd Nicoletta Favero, eletta in Piemonte.
“Sono decine in Piemonte – prosegue Favero – i Comuni dell’Uncem, Unione nazionale comuni montani ed enti montani, che hanno approvato ordini del giorno in cui chiedono un intervento tempestivo del governo e della Rai. Ma il problema riguarda le zone montuose di tutta Italia e dunque è evidente che si tratta di una questione relativa alle infrastrutture del servizio televisivo pubblico. Il fatto inaccettabile è che anche i cittadini che abitano in queste zone in cui il segnale Rai è irricevibile sono tenuti a pagare il canone. Questa volta spero davvero – conclude Favero – in una risposta tempestiva del governo e della Rai, che ha il dovere di rendere il segnale ricevibile”.

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