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Insieme a Catterina Seia per le migliori pratiche che legano arte e salute

 

‘L’arte per una società della cura’ il titolo del prossimo appuntamento dei Seminari del Centro Studi Cura e Comunità dedicato alle Medical Humanities, il 22 aprile alle 16,00 in diretta sui canali social dell’Azienda Ospedaliera: ospite dell’evento sarà Catterina Seia, vicepresidente e co-founder della Fondazione Medicina a Misura di Donna e Presidente Cultural Welfare Center. Proprio nella giornata nazionale della Donna, la dottoressa Seia illustrerà il caso dell’ospedale S. Anna di Torino, dove l’ospedale grazie a lei e alla Fondazione a Misura di donna, è passato da luogo anonimo e stinto a polo di innovazione, con le installazioni di artisti, musica e libri in corsia e soprattutto molto colore.

Come indicato nel report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ‘Quali sono le evidenze sul ruolo delle arti nel miglioramento della salute e del benessere? Una scoping review’ “i risultati di oltre 3000 studi hanno messo in evidenza il ruolo determinante delle arti per quanto riguarda la prevenzione delle malattie, la promozione della salute e il trattamento e la gestione delle patologie che si manifestano nel corso della vita”. Non è un caso se Catterina Seia è uno dei tre curatori della traduzione italiana del documento, grazie al CCW-Cultural Welfare Center, di cui è Presidente.

Formazione economica e studi sociologici, si è sempre occupata di Persone. Pioniera nei cross over culturali, dal 2010 è impegnata nell’innovazione sociale, agendo per un ruolo strategico della cultura come contributo al welfare.  Opera in contesti ad alta complessità con istituzioni pubbliche ed enti filantropici a favore delle fasce deboli, in prevalenza donne e minori, in diverse infrastrutture sociali (luoghi di cura, scuole, RSA, housing, Case Accoglienza…), con progetti replicabili e replicati di rigenerazione urbana e sociale attraverso l’empowerment delle Persone e Comunità.

È co-founder della Fondazione Medicina a Misura di Donna, ente per l’umanizzazione della cura e dei suoi luoghi, nella quale ha attivato la piattaforma di ricerca-azione sulla relazione virtuosa tra “Cultura e Salute” (oltre 90 istituzioni culturali, a fianco di competenze medico-scientifiche, antropologi, economisti della cultura e artisti). L’Ente ha sede all’ospedale S. Anna di Torino, il più grande dedicato alle donne in Europa, oggi riconosciuto dalla letteratura scientifica come un “hub di innovazione sociale”.

L’appuntamento del 22 aprile insieme a Catterina Seia sarà occasione per comprendere gli elementi chiave di un percorso virtuoso, ragionando insieme a lei sulle migliore pratiche da attivare nel percorso di cambiamento che anche l’Azienda Ospedaliera sta attraversando.

Di Fausta Dal Monte

Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"