Il percorso del paziente oncologico tra ospedale e medicina territoriale: un approccio globale per un obiettivo comune

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Riceviamo e pubblichiamo un invito dell’Azienda Ospedaliera Nazionale di Alessandria.

Il medico di medicina generale riveste un ruolo chiave nel percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale del malato oncologico. È spesso colui che formula la prima ipotesi di sospetta patologia neoplastica ed ha pertanto un ruolo strategico nell’invio del paziente allo specialista.
Con l’oncologo condivide l’approccio globale al paziente, dalla gestione degli effetti collaterali delle terapie, al follow-up fino alle fasi più avanzate della malattia, quando le terapie finalizzate alla guarigione o al contrasto della patologia sono divenute inefficaci e l’obiettivo primario è mantenere e promuovere la qualità della vita.

Per approfondire tutti gli aspetti legati alla condivisione dei percorsi sabato mattina si svolgerà un corso presso il Salone di Rappresentanza dell’Azienda Ospedaliera, organizzato dalla struttura di Oncologia, con numerosi relatori della struttura, dell’hospice e rappresentanti dei medici di famiglia, il programma completo disponibile qui.

Il corso, che ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine dei Medici, della Simg (Società Italiana di Medicina Generale) di Alessandria e della Fimg (Federazione Italiana Medici di Famiglia), si pone l’obiettivo di condividere con i medici di medicina generale i percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) delle principali malattie oncologiche per diffonderne la conoscenza e sviluppare una progettualità comune che consenta di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, cercando in particolare di affrontare le criticità e le problematiche che riguardano l’integrazione e la collaborazione tra ospedale territorio.

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