La crisi di Hormuz ha fatto salire alle stelle i costi dei fertilizzanti: l’urea è balzata da 470 euro a 870 euro per tonnellata, il nitrato ammonico è passato da 369 euro a 510 per tonnellata.
E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati camerali diffusa in occasione del vertice del Gruppo dei Paesi del Mediterraneo dell’Unione Europea: secondo una stima della FAO. la chiusura di Hormuz ha ritardato la disponibilità fino a 3 milioni di tonnellate di fertilizzanti al mese, mettendo a rischio la produttività agricola.
I COMMENTI – Così il presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco: “L’aumento incontrollato dei concimi, unito a quelli sul gasolio agricolo e degli altri fattori di produzione legato alla guerra in Iran, sta impattando pesantemente sulle aziende agricole italiane, mettendo a rischio la produzione alimentare e rendendo necessarie urgenti misure a livello europeo per contrastare la crisi”.
Così il direttore Roberto Bianco: “Il pericolo è un calo della disponibilità di prodotto che potrebbe arrivare a favorire fenomeni di delocalizzazione. Purtroppo la UE continua ad apparire molto distratta e molto in ritardo nel seguire le esigenze che vivono oggi i coltivatori europei, costretti a produrre cibo sicuro e di qualità per tutti i cittadini del continente”.
