Cambia il regolamento comunale per l’assegnazione delle Case Popolari. Molinari: “Giusto dare priorità a chi da più tempo risiede in città”. E rilancia: “Modifichiamo la legge Regionale per impedire ulteriori ingiustizie”

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È stata presentata ieri, giovedì 5 ottobre, la proposta di modifica al regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi delle Case Popolari. “Un atto doveroso – spiega Riccardo Molinari, segretario nazionale Lega Nord Piemont – nei confronti di chi ci ha dato fiducia in campagna elettorale, quando garantivamo che avremmo fatto il possibile per favorire i cittadini italiani ed alessandrini. Abbiamo approvato ieri in Giunta una modifica importante, che permette a chi risiede in città da più tempo di poter godere di un punteggio più alto nelle graduatoria per l’assegnazione degli appartamenti di edilizia popolare”.

Nessun punto per chi è in città da tre a cinque anni, un punto per chi vi risiede da cinque a dieci, tre punti per chi abita in Alessandria da dieci a quindici anni, cinque punti per chi supera i quindici. “Non modificheremo il criterio di accesso alla casa popolare – prosegue Molinari – ma interverremo sul regolamento comunale, per fare in modo che ci sia un sostegno a tutte quelle famiglie alessandrine che risiedono in città da tempo e vivono una situazione di disagio”.

Ma non è tutto: il consigliere regionale Alessandro Benvenuto ha infatti depositato una proposta per modificare la legge regionale 3/2010, con il supporto ed il sostegno dei gruppi consigliari della Lega Nord, che sosterranno in tutti i comuni amministrati la proposta di modifica. “Si tratta – spiega Molinari – di un’assurdità tutta piemontese, approvata dalla giunta Bresso, che concede la possibilità di far domanda per l’assegnazione di una casa popolare solo a chi non è proprietario di un immobile in Piemonte. Di fatto, insomma, se qualcuno possiede una casa fuori dai confini regionali o all’estero può presentar richiesta. La cosa, è evidente, diventa ancora più problematica nel momento in cui ci si confronta con cittadini stranieri, perché mentre l’Agenzia delle Entrate può controllare le dichiarazioni dei cittadini italiani, che in caso di immobili in altre regioni si vedranno un punteggio ISEE differente, per gli stranieri non esistono possibili controlli. Quello che noi vogliamo cambiare è proprio questo: chiunque sia proprietario di un immobile, in Italia o all’estero, non può accedere al bando di assegnazione ”. La soluzione è la disciplina della legge Toscana, che permetterebbe così una maggiore equità ed un’attenzione al sociale che trascende le appartenenze politiche e le idee di partito, in un periodo, come quello attuale, in cui la disoccupazione giovanile è al 40% e un terzo delle famiglie italiane è a rischio povertà.

“Abbiamo parlato a lungo di Lega Sociale, durante la campagna elettorale – conclude Molinari – e credo che le proposte siano una chiara risposta ed una promessa mantenuta. Non si tratta di provvedimenti contro gli immigrati, ma di giustizia sociale e solidarietà, in una condizione, come quella attuale, in cui le risorse comunali sono limitate. Dovremmo, è ovvio, avere più possibilità di intervento: cerchiamo almeno di distribuire con giustizia quel poco che c’è”.

 

 

 

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