Un mercoledì sera di marzo, al Cineteatro Kristalli di Alessandria, più o meno all’ora di cena. Sono andato per assistere alle prove dello spettacolo-saggio che avverrà venerdì 5 giugno al Teatro Alessandrino, fratello maggiore del Kristalli nel più grande gruppo privato della città nel campo delle strutture di spettacolo. Un corso di recitazione che dura da novembre a maggio, tutti i mercoledì, e ha raggiunto i 12 anni, età da scuola media.
Insieme ai docenti Massimo Bagliani e Isabella Cazzola, sempre sostenuti nell’iniziativa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, c’erano i 25 allievi iscritti quest’anno, dai 15 ai 65 anni, con tanta voglia di imparare, tanto slancio nel fare, tanto vigore (quasi sempre) nell’eseguire.

Il livello generale è salito, questa è stata la mia prima impressione. Il maestro, l’attor nostro Massimo Bagliani, ha alzato l’asticella. Per sé e per gli allievi. Ed in questo il teatro (che fa sempre bene) è fantastico, perché consente di spaziare all’infinito nella scelta dei testi da insegnare e da portare in scena, anche sperimentando e inventando. E non vi dico il clima generale che c’era: allegria, complicità, attenzione, sicurezza. E per sicurezza intendo quella sfrontatezza che sfoggiavano gli allievi più esperti, con già qualche anno di corso alle spalle, contagiosa per i nuovi. Divertimento assicurato, sul palco e in platea, nel fare e nel guardare, cadenzato dalle indicazioni dirette e precise dell’inesauribile maestro Bagliani, in perenne movimento, sostenuto dalla moglie Isabella che non perde mai il filo, suggerisce, assiste, ascolta, diffondendo pillole di storia del teatro.

Per il saggio di giugno, gli allievi stanno lavorando su una novità introdotta quest’anno: la storia di una Compagnia teatrale che sta ultimando le prove prima del debutto. Interessante e divertente assistere alle nevrosi, alle ansie, alle curiosità che accompagnano la vigilia della ‘prima’ di uno spettacolo. All’interno di questo percorso, che fotografa un po’ quello che sono in realtà, gli allievi si cimentano in scene tratte da diversi autori, coinvolti alla fine in una scena corale tratta dal libro Fahrenheit 451 scritto da Ray Bradbury.
La data segnatela in rosso sul calendario: venerdì 5 giugno, ore 21, Teatro Alessandrino, uno spettacolo da non perdere perché… IL TEATRO FA BENE!

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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