È stata depositata in Consiglio Comunale di Alessandria una proposta di deliberazione, sottoscritta da tutti i Consiglieri comunali di minoranza, per modificare l’indirizzo assunto dall’Amministrazione sul futuro di AMAG Ambiente e sulla strategia di gestione dei rifiuti. Alla proposta sono state allegate anche le firme dei dipendenti di AMAG Ambiente S.p.A., raccolte dalle RSU, con la richiesta di no gara, no privati e AMAG interamente pubblica al servizio del territorio alessandrino.

La delibera interviene sugli indirizzi contenuti nel DUP che prevedono la prosecuzione del percorso verso la gara a doppio oggetto e la trasformazione di AMAG Ambiente in società mista pubblico–privata, chiedendo un cambio di rotta: AMAG Ambiente deve restare interamente pubblica, con un percorso moderno basato su raccolta puntuale e TARIP, superando un sistema tariffario che oggi pesa soprattutto su parametri presuntivi e non sui rifiuti effettivamente prodotti.
La proposta impegna inoltre Sindaco e Giunta a presentare in Consiglio Comiunale un piano operativo e un cronoprogramma per l’introduzione della raccolta puntuale e della TARIP.

LE VOCI – Così Emanuele Locci, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: “Mettiamo nero su bianco un indirizzo chiaro: AMAG pubblica, stop alla società mista, stop alla gara a doppio oggetto e percorso verso la raccolta puntuale dei rifiuti. Abbiamo allegato anche la raccolta firme dei dipendenti: è un fatto politico e istituzionale che non può essere liquidato con comunicati. Ora la scelta del percorso della gestione della raccolta dei rifiuti deve tornare in Consiglio Comunale e trovare ampia condivisione sui numeri e sulle strategie, lasciando da parte ideologie o, peggio, gli interessi di pochi”.
Così Mattia Roggero, presidente del gruppo Lega Salvini Premier: “Il punto è impedire che una decisione strategica venga imposta come inevitabile Chiediamo un modello che punti su efficienza e risultati misurabili, evitando percorsi che rischiano di aumentare costi e incertezza, con ricadute dirette su famiglie e attività”.
Così Luigi Sfienti, presidente del gruppo “Per Alessandria”: “Con la TARIP si afferma un principio semplice: si paga in base ai rifiuti prodotti, non ai metri quadri. È un passaggio comprensibile per i cittadini e utile per incentivare comportamenti virtuosi: più differenzi, meno indifferenziato produci, più il sistema diventa equo e sostenibile”.
Infine Davide Buzzi Langhi, consigliere regionale e comunale di Forza Italia: “La gestione dei rifiuti richiede programmazione e responsabilità, non scorciatoie societarie. La proposta chiede un percorso serio: raccolta puntuale, strumenti tecnici e un cronoprogramma chiaro, per migliorare il servizio e rendere trasparenti costi e risultati”.
