L’aula magna deI DISIT dell’Università del Piemonte Orientale, in viale Teresa Michel di Alessandria, ha ospitato sabato 24 ottobre un folto pubblico per la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio giornalistico nazionale Franco Marchiaro, giunto alla 12^ edizione e nato dal lascito del giornalista alessandrino al dottor Antonio Maconi, che lo ha destinato alla realizzazione dell’iniziativa dedicata al capo servizio de “La Stampa”, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dalla Fondazione Solidal.

La cerimonia di premiazione ha avuto inizio con l’intervento del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio, che ha evidenziato la centralità dell’informazione professionale come ‘bussola’ per orientarsi in un mondo in cui si viene ‘bersagliati’ in tempo reale da news di ogni tipo, spesso di incerta attendibilità: “Il Premio Testimone del Tempo assegnato al Direttore Mentana, volto notissimo al grande pubblico, e da decenni emblema del giornalismo di qualità, e il nuovo Premio Umberto Eco consegnato a Cecilia Sala, che con i suoi reportages mostra come si possa fare informazione rigorosa anche sulle nuove piattaforme, sono la dimostrazione di quanto il Marchiaro sia cresciuto in questi anni in prestigio e autorevolezza, costantemente accompagnato dalla Fondazione CRAL nel suo percorso. Ma un plauso lo rivolgo anche ai giornalisti premiati nelle diverse sezioni, tutti accomunati dalla capacità di raccontare aspetti significativi del nostro territorio, contribuendo in questo modo a valorizzarlo in un percorso di costante crescita”.

Così Antonio Maconi, presidente della Fondazione Solidal: «Il Premio Franco Marchiaro continua a mantenere viva la memoria di un giornalista profondamente legato al nostro territorio, promuovendo i valori di un’informazione libera, rigorosa e di qualità. La presenza di Enrico Mentana e Cecilia Sala, protagonisti di generazioni e linguaggi giornalistici differenti, rappresenta un’occasione importante per riflettere sul ruolo dell’informazione, oggi più che mai fondamentale per comprendere la realtà e sviluppare uno spirito critico».

I VINCITORI – Per la I sezione sono Valeria Parrella con “Pellizza da Volpedo. Il sol dell’avvenire”, la Repubblica-Robinson; Enrico Martinet con “Grattacielo Cervino” e “Le lacrime delle vette”, La Stampa; Mario De Fazio, “L’ombra del fentanyl, droga degli zombie” del Secolo XIX; per la II sezione Silvana Mossano per gli articoli su “La Vita casalese”; Floriana Rullo con “Eva, la prima assessora creata con l’AI”, Corriere della sera; Sara Fisichella con “Le tracce del tartufo”, La Stampa.
I PREMI – Al 1° di ogni sezione 2.000 euro, al 2° 1.500 euro, al 3° 500 euro.
Al “Testimone dell’informazione” Enrico Mentana una clessidra in vetro di Murano della linea Venini, realizzato e offerto dalla ditta Damiani di Valenza. A Cecilia Sala è andato il premio ‘Umberto Eco’.
A tutti i premiati è andato anche un cappello donato dall’azienda Borsalino.
