Nel 2025 sono arrivate in Italia 300.000 tonnellate di riso straniero (+10%), di cui l’80% arriva dall’Asia, per buona parte col dazio zero. Dal 2009, grazie al regime EBA, le importazioni sono passate da 9.000 a 50.000 tonnellate, aggravando il dumping con pesticidi vietati e sfruttamento di lavoro minorile.
LE PAROLE – Spiega il presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco: “Le imprese risicole sono in grande difficoltà per forte diminuzione del prezzo. E’ necessario un cambio di passo per impostare nuove formule come i contratti di filiera, a tutela del territorio e delle produzioni locali. I produttori non possono delocalizzare le loro imprese:, perciò serve valorizzare la produzione locale”.

Vista l’importanza economica della risicoltura, bisogna contrastare le importazioni selvagge che danneggiano il settore: il riso Made in Alessandria conta circa 7.800 ettari coltivati, per un totale di 531.383 quintali prodotti, concentrati nella zona di Casale Monferrato.
LE PAROLE – Il direttore Coldiretti Alessandria, Elio Gasco, aggiunge: “A tutto ciò si aggiunge il falso mito del riso basmati che non può essere prodotto in Italia. Quindi tutto quello che arriva in tavola è straniero, proveniente da Pakistan e India. Sarebbe opportuno trovare alternative a sostegno del Made in Italy: i nostri produttori sono disponibili a coltivare l’aromatico italiano che dà maggiori garanzie ai consumatori. Sediamoci ad un tavolo regionale e troviamo soluzioni”.
