E’ disponibile sulle principali piattaforme digitali “Radici (23)”, il nuovo singolo di Stefano Sani, brano scritto dal cantautore Gianni Salamone (anche ideatore del soggetto, della sceneggiatura regista del videoclip) e arrangiato da Simone Papi. La canzone nasce da un incontro artistico e umano. Dopo aver letto l’autobiografia del cantante toscano Sulla giostra della vita (Felici Editore), curata da Paolo Mugnai e pubblicata nel settembre 2024, Gianni Salamone ha deciso di scrivere per lui un brano capace di raccontarne l’essenza più autentica.
Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=Q1pnSIXAAe4

“Radici (23)” è una canzone intensa e intimista che affonda nelle pagine dell’autobiografia di Sani, restituendo in musica la forza del suo percorso umano e artistico. Un brano struggente che parla di identità, memoria e desiderio di riscatto, lasciando emergere in filigrana quella passione viscerale per la musica che lo accompagna da sempre, quasi fosse una “malattia” necessaria e inevitabile. L’autobiografia “Sulla giostra della vita” racconta senza filtri i momenti luminosi e le difficoltà incontrate nello show business. I proventi della vendita del libro spettanti all’artista sono devoluti al reparto che cura i tumori pediatrici dell’Ospedale Meyer di Firenze.

IL BRANO – è stato interamente suonato con pochissimo uso di campionamenti.
MUSICISTI – Simone Papi (pianoforte, testiere, arrangiamento e produzione artistica) – Lallo Mauro (basso) – Giacomo Guatteri (chitarre) – Massimo Pacciani (batteria) – Coordinamento a cura di Marzio Benelli.
IL VIDEO – Tra le varie location in cui è stato girato c’è anche la casa di Stefano, da cui è stata tratta la copertina stessa, scelta proprio per restare più fedele possibile alla storia narrata nel brano. Gli attori sono stati scelti volutamente tra i membri della famiglia del cantante. Il bambino che canta nell’androne delle scale – presenza che punteggia l’intero video come un filo conduttore – è infatti il nipotino di Stefano, a cui somiglia molto. La madre, appena dopo aver dato alla luce il bambino, è interpretata da Lucrezia, nipote dell’artista, mentre la nonna, che interra il cordone ombelicale sotto le radici di un rosaio (da cui il titolo), è la signora Graziella, la madre. Questo gesto propiziatorio, secondo un’antica credenza popolare, avrebbe trasmesso al neonato la passione per la musica e per il canto.

CONTATTI SOCIAL – Facebook: https://www.facebook.com/stefano.sani.3
Instagram: https://www.instagram.com/stefano.sani/
Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/5rnFfPFH33ADPlNFzx5vxK

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

0 0 voti
Valutazione articolo
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Vorremmo sapere cosa ne pensi, scrivi un commento.x