È stata ufficialmente presentata la 3^ edizione di “Lupo nella rete”, il progetto ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per diffondere una solida cultura della cyber-sicurezza nella scuola, fornendo strumenti concreti per leggere, comprendere e gestire i rischi del digitale.
Avviato nel 2024 in forma sperimentale, il programma ha coinvolto finora circa 250 studenti e altrettante famiglie, oltre 200 docenti degli Istituti di Valenza, Alessandria e Spinetta Marengo, mentre il supporto tecnico è stato fornito da esperti di cybersecurity dell’azienda HRC e CyberBrain di Torino.
INTERVISTE – il lupo nella rete – Presidente Fondazione CRAL – Notaio Luciano Mariano:
https://www.swisstransfer.com/d/03db6491-a8a9-4430-90d0-69ca9eb138b0
il lupo nella rete – Prof. Maurizio Primo Carandini – Coordinatore Progetto:
https://www.swisstransfer.com/d/a1bfd0c0-4077-480e-9333-07038bc58ebe
il lupo nella rete – Nino D’amico – HRC cyber Brain:
https://www.swisstransfer.com/d/bf82d005-5e1a-4dc9-80c7-7c7142fb5386
Obiettivo del progetto è rendere la comunità scolastica in grado di approcciare il mondo digitale in modo sicuro e responsabile. Il contesto digitale è oggi parte integrante della quotidianità degli studenti: secondo le più recenti rilevazioni nazionali, oltre il 90% degli adolescenti utilizza quotidianamente smartphone e social network, mentre si registra un costante aumento di episodi di cyberbullismo, adescamento online e uso improprio delle piattaforme digitali, con ricadute significative sul benessere psicologico, sulle relazioni e sul clima scolastico.
INFO – [email protected]

LE PAROLE – Così il presidente della Fondazione, notaio Luciano Mariano: “Ringrazio il professor Carandini, dirigente dell’Istituto “Paolo e Rita Borsellino” che per primo ha creduto in questo progetto, tutti i dirigenti scolastici e i docenti che ci hanno affiancato, gli studenti e loro famiglie che hanno partecipato alla fase sperimentale. Un ringraziamento particolare alla Polizia di Stato per aver autorizzato l’intervento dei suoi esperti e all’Ufficio Scolastico Provinciale per il prezioso supporto. Gli studenti sono stati coinvolti con un approccio pratico, interattivo e inclusivo, basato su gioco, esperienze e partecipazione attiva per diventare “ambasciatori digitali” verso la famiglia e i compagni e creando un ponte tra casa e scuola”.
