L’Ospedale-Universitario di Alessandria, con il coordinamento del Centro Studi Ricerca delle Professioni Sanitarie (CeRProS) DAIRI, diretto da Tatiana Bolgeo, ha ideato un progetto di ricerca che integra la Danzaterapia nei percorsi di cura delle persone con lesione midollare, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e il benessere psicologico dei pazienti e dei loro assistenti (caregiver).
Lo studio sarà condotto presso il Day Hospital del Presidio Riabilitativo “Teresio Borsalino” dell’AOU AL, diretto da Luca Perrero, direttore del Dipartimento di Medicina riabilitativa e geriatrica. Coinvolgerà un gruppo di pazienti adulti con lesione midollare e i rispettivi assistenti (caregiver).

LA LESIONE MIDOLLARE – Condizione complessa che, oltre alle limitazioni fisiche, può comportare isolamento sociale, ansia e depressione. In questo contesto, la Danzaterapia rappresenta un approccio innovativo: attraverso il movimento, la musica e la relazione con gli altri, favorisce l’espressione emotiva, la consapevolezza del proprio corpo e il recupero dell’autonomia.
IL PROGETTO – Prevede un ciclo di incontri settimanali di gruppo, coordinati da Maurizio Guasco, Danzaterapeuta del metodo “ChiAma” e presidente dell’Accademia di Danza Vietata Riproduzione, della durata di 2 ore per 8 settimane. Le attività saranno adattate all’utilizzo della sedia a rotelle e coinvolgeranno attivamente gli assistenti (caregiver), valorizzando la relazione e il supporto reciproco.
Si tratta di uno studio pilota no-profit che mira a verificare la fattibilità di questo tipo di intervento all’interno dei percorsi riabilitativi tradizionali. L’obiettivo è comprendere se attività di tipo espressivo e relazionale possano diventare un supporto concreto e strutturato nella presa in carico delle persone con disabilità complesse.
