Alessandria si prepara a vivere, domani, la celebrazione di questa ricorrenza annuale, istituita con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004.
Il ‘ricordo’ fa riferimento agli eventi legati alla tragedia delle foibe e delle circa 15.000 vittime della pulizia etnica, portata avanti dai partigiani comunisti slavi mediante la tortura e l’assassinio di quegli Italiani che erano di ostacolo al dominio jugoslavo del dittatore Tito. Le vittime venivano legate con un filo di ferro, colpite alla nuca e gettate nella foiba.
Il ‘ricordo’ è rivolto pure al drammatico esodo dalle loro terre di circa 350.000 istriani, fiumani e dalmati, alla fine del secondo conflitto mondiale, in un contesto storico estremamente complesso e che caratterizzò la questione del cosiddetto ‘confine orientale’.
La data fa riferimento al 10 febbraio 1947, giorno in cui fu firmato il Trattato di pace che assegnava l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia.
Il programma
Martedì 10 febbraio – ore 10 – via Vittime delle Foibe – Area d’ingresso al Piazzale dell’Aeronautica – incrocio con via Nenni, Sacello dedicato alle Vittime delle Foibe
Momento di raccoglimento, con deposizione di una corona d’alloro in ricordo delle Vittime delle Foibe.
Ore 10.30 – via Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati – Sacello dedicato agli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati presso il Giardino Norma Cossetto
Deposizione di una corona d’alloro in ricordo degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati ad Alessandria.
Interventi commemorativi delle Autorità.
