C’è un miglioramento sulle clausole di salvaguardia ottenuto dal Governo italiano, con il passaggio dal 10% originariamente previsto al 5% della soglia per far scattare la tutela sui prodotti agricoli sensibili. Insufficienti, invece, i requisiti di reciprocità. Il Governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale che abbiamo più volte ribadito: chi vuole esportare in Europa deve rispettare gli stessi standard produttivi, ambientali e sanitari richiesti alle nostre imprese agricole.

LE PAROLE – Così il presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco: “Ora la Presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia, su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur. Dimostri una volta di capire le esigenze dell’economia reale, tutelando gli interessi veri dei contadini che continuano a voler produrre all’interno del continente europeo”.
Il direttore Coldiretti Alessandria, Roberto Bianco, precisa: “Questo accordo, così com’è, favorisce soprattutto l’industria chimica tedesca, produttrice di fitofarmaci vietati in Europa, che esporta nei paesi del Mercosur e, senza reciprocità, ce li rimanda nel piatto attraverso i cibi, a discapito della salute dei consumatori europei”.
Sulla mobilitazione: “Se non ci saranno risposte, saremo a Strasburgo il prossimo 20 gennaio per gridare ancora una volta il nostro “NO” ad un accordo che, così com’è, è voluto fortemente solo da Von der Leyen”.
