La consegna delle firme a Locci: presenti le RSU Carmelo Sofi e Massimo Berti (UIL Trasporti), Mauro Saccardo (CGIL) e Vasile Cucu (FIADEL)

In replica ai comunicati di Amag, Amag Ambiente e del Comune di Alessandria, Emanuele Locci (FdI) spiega le sue ragioni su raccolta puntuale e ‘sacco conforme’, indicati dalla Regione, e che il problema non sono i lavoratori, ma la governance.

Dopo la replica di AMAG Ambiente e le dichiarazioni della maggioranza che sostiene il sindaco Abonante, è necessario riportare questa vicenda sul terreno della realtà e della responsabilità politica. Le scelte sul ciclo dei rifiuti e sul futuro di AMAG Ambiente non possono essere gestite a colpi di comunicati stampa. Alla raccolta firme hanno aderito tutte le RSU dell’azienda e la quasi totalità dei dipendenti. Parliamo di un’adesione ampia e trasversale, inclusi tutti i dirigenti ed i quadri. Trovo quindi curioso che AMAG sostenga che non risulta un’adesione generalizzata: i numeri sono reali, se ne prenda atto.
Peraltro la raccolta firme non è un fulmine a ciel sereno. Il 3 dicembre mi sono recato in AMAG Ambiente e ho incontrato l’allora presidente, oggi AD, Paolo Borbon, insieme al responsabile del personale e al direttore generale. In quell’occasione mi sono trovato casualmente con il presidente davanti all’assemblea dei lavoratori e ho posto una domanda diretta sulla privatizzazione: la contrarietà è stata netta e corale. Ho evidenziato a Borbon come il personale fosse contrario e lui stesso osservò che, se non si condivideva l’indirizzo del socio, bisognava dirlo al socio, non a lui, suggerendo la strada della raccolta firme. Da lì la decisione delle RSU di procedere con la raccolta firme e la mia disponibilità, manifestata davanti allo stesso Borbon, a farmi portavoce in Comune”.

Sulla gara d’appalto Locci è netto: AMAG richiama il protocollo del 5 novembre sulla clausola sociale e prova ad usarlo per sostenere che la gara sia la strada obbligata. Non è così: la clausola sociale tutela i lavoratori, ma non comporta alcun impegno a procedere con la gara d’appalto. Lo ha detto chiaramente Porta: l’azienda ha utilizzato in modo strumentale dichiarazioni di mesi prima, in un contesto diverso, e UIL Trasporti si è dissociata da quanto riportato nel comunicato aziendale”.
Il punto.C’è un punto decisivo che in questa polemica qualcuno evita: la Regione Piemonte indica come priorità la misurazione puntuale del rifiuto indifferenziato, per applicare la tariffazione puntuale e, in alternativa o integrazione, la raccolta tramite ‘sacco conforme’ o ‘sacco prepagato’. Questa è la direzione: rendere misurabile e tracciabile il conferimento, per ridurre il rifiuto residuo. Per questo dico: sì alla modernizzazione dei cassonetti e alle soluzioni che portano alla raccolta puntuale; no ad un cambio ideologico di metodo, presentato come panacea. In una città come Alessandria, dove il ‘porta a porta’ è già presente in alcune aree, non risulta più efficiente dei cassonetti stradali: spesso è soltanto più dispendioso e più complesso da gestire. Se qualcuno sostiene il contrario, lo dimostri con dati comparativi, costi e risultati”.

Gli investimenti.AMAG sostiene che, per migliorare il servizio, servano investimenti importanti. Ma AMAG Ambiente, ad oggi, ha già previsto e avviato investimenti per circa 4,5 milioni di euro: è un fatto che dimostra come l’azienda possa investire, anche senza necessariamente ricorrere ad un socio privato. Inoltre, durante l’incontro del 3 dicembre, mi è stato riferito che nel 2025 ci sono state 44 assunzioni e che ulteriori 30 assunzioni sarebbero previste nel 2026. Benissimo: allora si chiarisca pubblicamente quali fabbisogni reali coprono queste scelte e quale impatto avranno su costi e organizzazione, perché ogni euro in più, tra investimenti, consulenze, organizzazione, rischia di finire in bolletta sotto forma di TARI”.
Sui lavoratori Locci aggiunge:Leggo commenti ingiusti contro gli operatori. Lo ripeto: il problema non sono i lavoratori. Se il servizio ha criticità, le responsabilità stanno in gran parte nella governance, nel management e nell’indirizzo politico: programmazione, controlli, acquisti, organizzazione e obiettivi. Negli ultimi anni sono emerse criticità e contestazioni su affidamenti sotto soglia, frazionamenti, consulenze, acquisti e decisioni gestionali fuori da ogni logica di pubblico interesse, quando non addirittura illegittimi: è anche su questo che si misura la serietà della gestione”.
Sulla polemica con la maggioranza, Locci precisa: La maggioranza mi accusa di essere stato contrario al progetto Smart City e ora di rivendicarlo: è falso. Ho chiesto in più occasioni, anche con atti e interventi formali, di non abbandonare quel percorso di innovazione. È la maggioranza che oggi tenta di riscrivere la storia, invece di rispondere nel merito”.
L’annuncio sulle firme:La prossima settimana consegnerò formalmente le firme al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale, insieme alla richiesta di riportare in aula le scelte strategiche sul ciclo dei rifiuti: sono decisioni che vincolano la città per anni e non possono essere costruite in stanze chiuse, e poi imposte ad un Consiglio trattato come passacarte. E lo ribadisco: la gara a doppio oggetto non è l’unica strada possibile. Una strada concreta è che AMAG Holding acquisisca la quota oggi in capo al Consorzio di Bacino per riprendere il controllo totale della società. Poi si lavori sull’efficienza: raccolta puntuale, obiettivi misurabili, controlli e trasparenza. Senza dimenticare che, in caso di vendita delle reti del gas, la holding avrà a disposizione decine di milioni di euro da investire sulle reti idriche e sul ciclo dei rifiuti”.

Di Raimondo Bovone

Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.

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