Due richiedenti asilo del Tre Rose sono diventati neo educatori di rugby giovanile in Piemonte

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Nella foto di copertina, i tre “casalesi” con gli istruttori, Novarese Roberto, Giulia Prelato ed Elisa Rochas.

Il rugby piemontese scrive un’altra bella pagina di sport ed integrazione… e lo fa con una tanto pregevole quanto significativa iniziativa della squadra multietnica de Le Tre Rose o “Tra brose nere”, come ormai è simpaticamente chiamata.

Nella sessione di corsi federali appena conclusa, utile al conseguimento dell’abilitazione per insegnare e allenare il rugby nelle categorie Propaganda (dai cinque ai dodici anni), tre atleti tesserati per la squadra casalese hanno superato gli esami per il tesseramento quali allenatori E.S.R. (Educatori Sviluppo Rugby). La bella notizia è che dei tre giocatori neo Educatori, due sono richiedenti asilo perfettamente integrati nel progetto rugbistico de Le Tre Rose. Oltre a MOIO Samuele, infatti, hanno superato il corso federale SANNEH Lamin, nato in Gambia il 23.05.1998, alla sua seconda stagione agonistica e – MACALOU Mamadou, nato in Mali il 19.01.1999, tesserato a gennaio 2018.

Ai neo Educatori, tutti, vanno le felicitazioni e gli auguri di un buon lavoro, del Presidente del Comitato Regionale Piemonte della FIR, Giorgio Zublena.

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