Azienda Ospedaliera: giovani universitari in Otorinolaringoiatria

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“First step in the nose” è la prima iniziativa italiana dedicata ai giovani otorinolaringoiatri in formazione: una idea che nasce dell’esperienza dell’Accademia Italiana di Rinologia a cui afferisce il dr. Frank Rikki Canevari, della struttura Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio diretta dal dr. Raffaele Sorrentino.

Si tratta di una esperienza di una giornata, che si svolge oggi 20 gennaio, in cui tutti gli iscritti partecipano a lezioni frontali con il coinvolgimento di docenti dell’Ospedale di Alessandria delle Cliniche ORL delle università di Torino, Genova e Novara. Le lezioni avranno uno stile informale e l’interazione con il docente sarà il punto cardine su cui si svolgeranno i confronti. La seconda sessione vedrà i partecipanti seguire l’attività ambulatoriale di endoscopia naso sinusale e il pomeriggio la sala operatoria.

Il dr. Canevari, ideatore del corso, spiega: “Per i giovani specializzandi è di fondamentale importanza il primo step per poter proseguire in modo corretto e ragionato il loro approccio al naso e ai seni paranasali. L’endoscopia diagnostica e chirurgica prevede, come nei videogiochi di comune utilizzo dei giovani discenti, l’acquisizione di un “punteggio minimo” per poter passare a quello successivo. In analogia non è possibile effettuare anche il più semplice degli interventi chirurgici senza l’apprendimento della bimanualità che viene acquisita nell’ambulatorio di endoscopia con la diagnostica, quindi con le medicazioni e infine con interventi in anestesia locale. Altro step fondamentale è come affrontare la patologia con un approccio mirato e molto spesso con un coinvolgimento multidisciplinare. Ultimo step è come affrontare i propri fallimenti e complicanze. I nostri risultati devono essere sempre confrontati con quelli della letteratura e se discostano in modo significativo dobbiamo avere l’umiltà di passare al livello inferiore analizzare i nostri sbagli e correggerli con il confronto con i maestri e ritornando in laboratorio di dissezione”. Antonio Maconi, responsabile della Formazione e Promozione Scientifica dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, esprime la propria soddisfazione: “Iniziative come questa rappresentano bene come i nostri  professionisti abbiano saputo creare rete con più poli universitari allo scopo di rendere il nostro ospedale attraente anche per i giovani medici”.

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