Natale con i ricci

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C’è un luogo molto particolare, a Novello, in provincia di Cuneo, un luogo speciale, a suo modo magico: si tratta del Centro Recupero Ricci “La Ninna”, creato con enorme sensibilità verso gli animali in difficoltà e autentica passione dal veterinario Massimo Vacchetta, che qualche anno fa si è letteralmente “innamorato” di Ninna, una riccetta cui ha salvato la vita restituendola, poi, al suo habitat naturale.

Il Centro di Novello, che porta il nome della piccola Ninna, accoglie quotidianamente ricci in difficoltà, ammalati, feriti gravemente, molto spesso a causa di incidenti provocati dall’uomo; così come ricci disabili, che non potrebbero sopravvivere da soli in natura. Chi vi lavora svolge un’opera di grande importanza ma assolutamente volontaria, poiché il centro non riceve alcun tipo di finanziamento. Per questo motivo c’è bisogno dell’aiuto di chiunque si senta e abbia la possibilità di sostenerne, anche minimamente, l’attività.

Il dott. Vacchetta, direttore sanitario del Centro (che con la giornalista Antonella Tomaselli ne ha raccontato la storia, insieme a quella di Ninna e degli altri ricci che ha contribuito a salvare, nel libro – diventato rapidamente un best seller – “25 grammi di felicità. Come un piccolo riccio può cambiarti la vita”, ed. Sperling & Kupfer”) ricorda che l’inverno è una stagione difficile per i ricci in difficoltà (che normalmente sono abituati ad andare in letargo), perciò è consigliabile lasciare loro all’aperto acqua e crocchette per gattini.

L’ultima arrivata al Centro “La Ninna”, lo scorso settembre, si chiama Ditina, una dolcissima riccetta disabile priva degli arti posteriori. Al suo arrivo Ditina era sottopeso, con una grave infezione ai genitali che le aveva paralizzato la vescica, ma ora, grazie alle cure sollecite e costanti del dott. Vacchetta e dei volontari del Centro, è in fase di ripresa. Ditina è solo uno dei tanti esempi di quali traguardi nella cura e nella salvaguardia degli animali in difficoltà si possano raggiungere tramite il coraggio e l’abnegazione. “Non dobbiamo vedere gli animali come degli esseri viventi lontani ed estranei a noi umani” – sottolinea Massimo Vacchetta – “non dimentichiamoci che, in fondo, ci sono moltissimi elementi in comune tra i due codici genetici”.

Per aiutare la prosecuzione dell’attività del Centro Recupero Ricci “La Ninna” è possibile fare una donazione: CRAS di Cuneo Sede di Novello – CENTRO RECUPERO RICCI LA NINNA, Via Regina Margherita 1, 12060 Novello,Cuneo (Banca d’Alba filiale di Roddi – Iban: IT65W 08530 27220 000420163366). E’ anche possibile inviare del mangime specifico per i ricci (del tipo Kitten/Light/Mother and baby cat) al “CENTRO RECUPERO RICCI LA NINNA, Via Regina Margherita 1 – 12060 Novello – Cuneo.

Per informazioni e contatti: [email protected]; www.facebook.com/centrorecuperoricciLaNinna/

Barbara Rossi

 

 

 

 

 

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