Al Museo dei Campionissimi la bici incontra i cappelli Borsalino

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Il Museo dei Campionissimi di Novi ligure ospiterà fino al 29 ottobre la mostra “Storie di bici e dintorni”, organizzata dal Distretto del Novese in occasioni dei 200 anni della bici. La mostra, che in principio doveva terminare il 2 luglio, è stata prolungata con una piccola aggiunta. I due secoli di storia della bici sono stati intrecciati con i racconti dei famosi cappelli Borsalino che proprio quest’anno compie 160 anni, creando una mostra nella mostra.

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Perché proprio i cappelli Borsalino con la bici? “Le Borsaline sono state parte della storia di Alessandria e di un percorso evolutivo della donna e della storia di cui hanno fatto parte anche la bici. Questa evoluzione è visibile nel percorso lungo i due secoli di storia raccontati dalla mostra.” – ci spiega Barbara Gramolotti, curatrice della mostra.

File_005Da fine ‘800 con la bombetta e il cilindro e la bici inglese, per poi passare all’inizio del 900 con l’esplosione del marchio Borsalino che si espande in tutti i rivenditori d’Italia tra cui uno a Novi . Dai baschi da donna creati negli anni ’40 con gli scarti di feltro dei cappelli da uomo a cui viene associata la bici ministeriale messa in commercio dallo stato a 900 lire per salvare il mercato delle bici dalla crisi del tempo, ai cappelli da cinema e la famosa graziella degli anni ’60, simbolo dell’emancipazione femminile per poi arrivare alle odierne mountain bike e bici in carbonio e la collezione Borsalino 2017.

File_004Stile delle bici e design dei cappelli si intrecciano creando un vero e proprio percorso storico ricco di curiosità. A concludere la mostra le bici di grandi campioni – Costante Girardengo, Fausto Coppi, Gino Bartali e Pantani – accompagnate da curiosità, ed un omaggio al territorio e alle sue officine della bici.

 

Federica Riccardi

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