Casale Monferrato: in via di conclusione la potatura degli alberi in Corso Indipendenza

0
555

Sta ormai volgendo al termine la potatura degli alberi di corso Indipendenza: iniziati lo scorso 24 febbraio, i lavori per la sitemazione della chioma dei celtis hanno avuto alcuni rallentamenti per la pioggia e per alcuni imprevisti, come lo spostamento dei cartelli di divieto di sosta nelle ore della notte.

«Purtroppo – ha spiegato l’assessore Vito De Luca – negli ultimi giorni i giadinieri, giunti al mattino in corso Indipendenza, si sono ritrovati la auto parcheggiate nell’area di lavoro: qualcuno, infatti, durante la notte ha spostato la segnaletica, vanificando così molte ore di lavoro. Siamo rammaricati dell’accaduto, soprattutto perché avremmo già potuto terminare la potatura».

Alcuni cittadini si sono anche stupiti della metodologia degli interventi, ma come ha sottolineato l’assessore De Luca: «È una tecnica consolidata da ormai molti anni, che garantisce, prima di tutto, la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti».

Durante le potature, soprattutto per alberi di così grandi dimensioni, due operatori lavorano sul cestello per il taglio e due sono sulla strada: uno per la raccolta e lo spostamento immediato dei rami tagliati e uno per il controllo della viabilità.

«Quando si interviene su piante di questa grandezza – ha ancora spiegato Vito De Luca – l’area di cantiere dovrebbe occupare una zona pari all’altezza deli alberi. Situazione impossibile da ottenere nei viali e nelle strade aperte alla circolazione. Per questo motivo si decide sempre di sacrificare i parcheggi a dispetto delle carreggiate, in modo da non dover interrompere la viabilità. Facendo così, però, gli operatori sono chiamati a un lavoro aggiuntivo, che prevede la raccolta e lo spostamento repentino dei rami tagliati e l’intervento sulla viabilità in caso di possibile pericolo».

Inoltre le potature che si stanno effettuando in corso Indipendenza riguardano i rami più esterni che, da un lato, permettono un’azione più conservativa delle piante, ma dall’altro allunga i tempi di intervento.

Print Friendly, PDF & Email