Novi Ligure: il consiglio comunale si apre con l’argomento acqua potabile

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Sette gli ordini del giorno trattati ieri pomeriggio, martedì 14 giugno, in Consiglio Comunale a Novi Ligure. Il sindaco Rocchino Muliere ha aperto le discussioni con l’intento di ripercorrere e chiarire l’emergenza acqua potabile avvenuta sabato 27 maggio nella città di Novi Ligure, con tanto di relazione di Gestione Acqua alla mano. Dopo aver elencato sistematicamente tutto l’accaduto, il sindaco ha manifestato la sua perplessità riguardo al fatto che ancor prima che lui stesso ricevesse il fax di comunicazione dall’Arpa riguardo l’emergenza e le cause scatenanti (ricevuto in Comune alle 12.42), un cittadino novese, alle ore 12.40, aveva già dato l’allarme sul social network Facebook con una spiegazione certa e dettagliata dell’emergenza. Questo episodio ha così sottolineato alcune mancanze nella comunicazione tra gli enti di competenza, Asl e Gestione Acqua, e l’amministrazione comunale che non devono esistere, soprattutto nei casi di emergenza. Per questo motivo, e per alcuni aspetti poco chiari riguardo le metodologie e le tempistiche adottate dagli enti competenti riguardo le analisi fatte sull’acqua e la consegna dei risultati al Comune, il Sindaco ha deciso di voler discutere su entrambe le questioni direttamente con il direttore dell’Asl e di gestione acqua così da poter trovare una soluzione adeguata e migliorare soprattutto i rapporti di comunicazione tra gli enti. Da perfezionare è anche il metodo di allerta nei confronti della popolazione, per il quale l’Amministrazione Comunale sta già lavorando, con la Protezione Civile, per trovare una soluzione tecnologica che migliori le comunicazioni con il cittadino. Per quanto riguarda l’ordine del giorno riguardante la situazione del C.I.T., l’Assessore al Bilancio Simone Tedeschi ha spiegato come la gara per la vendita dell’azienda sia stata completamente stravolta in seguito alla recente norma regionale, la quale prevede che ai Comuni al di sotto dei trentamila abitanti (tra questi Novi Ligure) venga tolta la competenza sul trasporto pubblico. Il futuro del C.I.T. è quindi ancora un incognita a cui non si possono dare risposte certe ma, dopo la ribadita preoccupazione del Consigliere Lolaico riguardo il futuro dei lavoratori, l’Assessore Tedeschi ha spiegato di aver già ribadito questa preoccupazione nelle sedi opportune, consigliando vivamente che in futuro il personale venga riassorbito dalla nuova gestione dell’azienda al 100%. Il punto trattato in seguito riguardava la mozione presentata dal Consigliere Maria Rosa Porta in merito al mercatino dell’antiquariato “Noviantico”, a cui l’Assessore all’Urbanistica Maria Rosa Serra ha risposto spiegando che dopo anni di dubbie regolamentazioni tariffarie si è deliberato una nuova tariffa sempre forfettaria, di 25 euro, perfettamente in linea con gli altri mercati e con la possibilità di contrarre abbonamenti, e che la gestione del mercato è stata affidata alla società responsabile del mercato dell’antiquariato di Casale, molto competente in questo settore e in grado di portare un maggior numero di espositori. La proposta di “Un concorso di idee, da realizzarsi assieme alle Università, sul rilancio e la riqualificazione della struttura storica della Cavallerizza e del centro storico della città” lanciata dal Capogruppo del M5S Fabrizio Gallo è stata ritenuta interessante dall’Assessore Serra ma per niente fattibile in quanto il Comune è intenzionato a venderlo proprio perché ristrutturare e anche solo mantenere la struttura comporterebbe una spesa insostenibile. Per quanto riguarda un concorso di idee, l’assessorato competente non possiede le risorse neppure per il congruo premio che un concorso di tal genere necessiterebbe. Il Sindaco ha poi aggiunto di voler riprendere la proposta fatta dai Pantastellati per altre soluzioni, come ad esempio il decoro urbano o la riqualificazione di certe vie del Centro Storico.

Federica Riccardi

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