Laboratorio “in campo”: dall’uva da tavola alle nocciole, così si riscopre la cultura del cibo

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Un ultimo giorno di scuola all’insegna della sostenibilità e della cultura del cibo. Così lo hanno trascorso gli studenti dell’Istituto “Ciampini-Boccardo” di Novi che si sono cimentati in un’attività di peer education con gli alunni della scuola elementare di Fresonara. I piccoli coltivatori hanno così partecipato ad un vero e proprio laboratorio “in campo”, fortunatamente non troppo compromesso dal tempo instabile degli ultimi mesi.

Orgogliosi e fieri del loro orto anche quest’anno raccoglieranno l’uva (un impianto di vigneto con cinque varietà diverse uva da tavola), ma anche peperoni, pomodori e 24 piante di nocciole, varietà Tonda Gentile Trilobata.

“Palestra di terra” rappresenta un laboratorio permanente, un accordo realizzato con l’azienda agricola “Fratelli Antonio e Giovanni Gemma” di Fresonara, che ha garantito agli studenti della scuola novese la disponibilità di ben 4 mila metri quadrati di terreno agricolo.

L’idea di un laboratorio didattico dedicato è nata per far avvicinare, direttamente in campo, i bambini alla natura e all’ambiente: una progettualità che ha trovato in Coldiretti tutta la concretezza necessaria per ottenere i risultati che oggi sono visibili sotto gli occhi di tutti.

Un’iniziativa che, per il quarto anno consecutivo, ha trovato il consenso delle istituzioni, insegnanti e genitori.

A coordinare il tutto Maurizio Zailo, professore di Agraria, che con la Coldiretti e i fratelli Gemma, ha attivato questa preziosa collaborazione per rendere l’Istituto “Ciampini” una concreta opportunità di studio del territorio alessandrino.

Alla presenza del sindaco del Comune di Fresonara Paola Penovi, è stato sottolineato come “Palestra di terra” sia il frutto di un importante e intenso lavoro di squadra, tutti concordi nell’affermare come “sia compito delle amministrazioni facilitare queste intuizioni, soprattutto quando ad essere coinvolte sono le giovani generazioni”.

“Valorizzare il nostro territorio e formare donne e uomini consapevoli di ciò che significa portare in tavola alimenti di qualità. Coldiretti, è da sempre in prima linea ogni qual volta si parli di educazione alimentare e dieta mediterranea per ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. – hanno affermato il presidente e il direttore Coldiretti Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo –  I nostri imprenditori, e Antonio Gemma questa mattina ne è stato un esempio, sono orgogliosi di mettere a disposizione la loro preparazione ed esperienza per far in modo che ai bambini arrivino forti e chiari messaggi importanti per vivere meglio e in forma: ossia la necessità di recuperare i principi della tradizione, della sana alimentazione, della stagionalità dei prodotti e della realtà territoriale”.

Un bisogno di conoscenza delle nuove generazioni che è confermato dalla costante crescita delle presenze dei bambini negli agriturismi che si sono attrezzati con veri e propri percorsi formativi.

I piccoli “cappellini gialli” torneranno in campo in autunno quando riprenderà l’attività legata al progetto “Palestra di terra” con la certezza però che durante i mesi estivi il terreno continuerà ad essere seguito e curato.

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