Commissione Cultura-Sviluppo del Territorio: Cittadella, come salvarla?

1
662

Si è tenuta una seduta congiunta delle commissioni Cultura e Istruzione e Sviluppo del Territorio, presieduta da Renzo Penna, dedicata esclusivamente alla Cittadella (situazione in cui versa adesso, problemi legati alle modalità del suo utilizzo, degrado delle strutture e manutenzione). Oltre ai commissari, hanno partecipato gli assessori Marcello Ferralasco e Vittoria Oneto, il Ragioniere Capo Antonello Zaccone, Ileana Gatti Spriano del FAI Alessandria e i professori Cavalchini e Ratti del Comitato per la Difesa della Cittadella.

In apertura di seduta, il presidente Penna ha voluto diffondere alcune notizie fuori tema, tra cui l’annuncio di una lettera del Sindaco, Rita Rossa, che ha sollecitato l’attuazione della bonifica del Teatro Comunale dopo l’arrivo di fondi dalla Fondazione CRAL. Poi egli ha avviato la discussione sul tema del giorno, ringraziando le varie associazioni che hanno reso possibile con il loro lavoro l’agibilità della fortezza e ricordando la fama nazionale che essa ha assunto grazie al concorso del FAI (che l’ha incoronata “Luogo del Cuore” dell’anno corrente) e ad articoli di stampa (citato un pezzo di Gian Antonio Stella sul Corriere). Il presidente della commissione Cultura ha rammentato che la Cittadella è stata ceduta “in sufficiente stato manutentivo” al Comune il 10/4/2009, delegando all’amministrazione la manutenzione ordinaria e straordinaria, il computo delle spese e degli eventuali danni, la tutela delle strutture e degli alberi in essa presenti. Il verbale in questione, siglato con il Demanio, è stato appena prorogato fino a settembre con l’auspicio di “definire un sistema di gestione complessiva della fortezza”, basandosi sul “modello Venaria” I problemi che affliggono la fortezza sono ben noti, in particolare si è segnalato il crescente pericolo per la sicurezza del posto, l’esistenza di “manufatti un po’ improvvisati” e il poco rispetto del verde. Non meno importante l’utilizzo delle aree esterne alla Cittadella, in particolare le spianate e i fossati. Nel PISU (Piano Integrato di Sviluppo Urbano, di cui si è parlato in passato in commissione Sviluppo del Territorio) è prevista l’edificazione di un parcheggio in queste aree e l’installazione di un sistema d’illuminazione LED. Penna ha terminato la sua introduzione denunciando la sua “preoccupazione” per la mancanza di fondi per la manutenzione dei tetti, altro punto dolente della fortezza e invitando a pensare già a organizzare iniziative per il Bicentenario del Risorgimento, previsto nel 2014.

Piercarlo Fabbio (PDL) ha voluto rievocare un atto d’indirizzo della Giunta Comunale, in data 19/5/2008, nel quale erano individuati alcuni aspetti atti a predisporre un progetto di gestione della Cittadella. Tale prospetto prevedeva la collaborazione con enti culturali coinvolti con i temi storici insiti nella struttura al di là del Tanaro.

Maurizio Sciaudone (PDL) ha più volte documentato le principali criticità della fortezza e ne ha parlato in maniera appassionata. In generale, egli ha manifestato il suo malessere per la mancanza di un qualsiasi responsabile cui chiedere conto delle cose che non vanno o che risultano poco chiare nel modo di gestire la Cittadella. “Chi autorizza le manifestazioni che si tengono al suo interno? Esse dispongono di copertura assicurativa in caso di danni? Da chi sono state le attività commerciali tra le mura? E’ stata fatta una gara per il ristorante? Gli eventi vengono resi noti al Demanio? Che serve portare le macchine dentro la Cittadella, a rischio di danneggiarne il ponte?”, queste sono alcune delle domande che Sciaudone ha rivolto alla platea. “Il Comune deve essere in grado di decidere cosa si può fare e cosa no, ormai ognuno vuole mettere la sua bandierina in Cittadella”, ha detto alla fine del suo intervento.

Su quest’affermazione finale, il Ragioniere Capo, Antonello Zaccone, ha ritenuto di dire la sua, ponendo l’accento sulle difficoltà evidenti che il Comune ha incontrato nell’amministrare le strutture dismesse (Caserma Valfrè compresa), tuttavia segnalando anche la volontà di condividere con il Demanio un percorso che porti a un “progetto specifico” per la Cittadella.

Discorso non dissimile da quello dell’assessore Ferralasco, il quale è voluto scendere nel dettaglio. “Bisogna arrivare a uno stato giuridico di gestione diverso da quello odierno”, caratterizzato da un Comune formalmente proprietario della struttura ma senza le competenze per regolare alcuni aspetti della vita della struttura in questione. “Con il Demanio abbiamo avviato una riflessione sulla creazione di un consorzio di enti nazionali (per es. i ministeri) e locali che si occupi del governo della Cittadella”, ha detto l’assessore. Questo nuovo soggetto dovrebbe preparare un “piano regolatore” con le linee guida sul come amministrare la fortezza, “al fine di renderla parte della vita quotidiana della città”.

L’assessore Vittoria Oneto ha fatto notare il ruolo che potrebbe avere l’Europa in un programma di rilancio della Cittadella. Ella, infatti, ha dapprima citato un articolo del 18 aprile apparso su “The Guardian”, nel quale il gioiello alessandrino era inserito nella lista dei beni europei da salvare, poi ha richiamato una conferenza della BEI (Banca europea per gli investimenti) su possibili finanziamenti innovativi in ambito culturale e sui requisiti da rispettare per accedere a queste risorse.

Dopo i commissari, è arrivato il momento delle associazioni, in particolare il Comitato per la Difesa della Cittadella e il Fondo Ambiente Italiano Alessandria.

In rappresentanza del primo, è intervenuto il professor Pier Luigi Cavalchini, il quale ha approfittato dell’occasione per ringraziare tutti i volontari che hanno permesso alla Cittadella di sopravvivere e ha condiviso l’intenzione dell’assessore Ferralasco di cambiare la struttura di governo della struttura fortificata, invitando tutti i soggetti coinvolti a muoversi per raggiungere tale scopo. Più tardi, un altro esponente della stessa associazione ha richiamato una delle caratteristiche che rendono la Cittadella unica nel suo genere, cioè la presenza degli “spalti”, “da tutelare”, e ha chiesto di tagliare tutte le piante presenti all’interno della struttura.

Ileana Gatti Spriano (FAI) ha fatto risaltare l’atteggiamento collaborativo che il sodalizio che ella rappresenta ha avuto con tutti gli enti e non ha nascosto la sua preoccupazione per “l’implosione della Cittadella” a causa dell’ailanto, pianta infestante che ha ormai sostituito tutte le altre e che sta danneggiando gravemente le strutture della fortezza.

Il professor Ratti (Comitato per la Difesa della Cittadella) ha rimembrato che l’associazione è nata per favorire il coordinamento dei vari enti coinvolti nella salvaguardia della Cittadella e che ha sempre chiesto a essi un progetto, senza il quale è impossibile pensare di poter accedere a qualsiasi finanziamento.

Per seguire in diretta su Twitter i lavori del Consiglio Comunale e delle Commissioni, cerca l’hashtag #openconsiglio/#opencommissione o segui gli account @diAlessandria o @AlkalineKrogan

Print Friendly, PDF & Email

1 COMMENTO