Il Primo Cittadino non ha dubbi sul futuro delle terme

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Bertero: privatizzare

“Non perdiamo l’occasione della nostra vita”

“Non perdiamo l’occasione della nostra vita per il rilancio della città: privatizziamo le Terme di Acqui”. Questo lo slogan del sindaco Enrico Bertero che si sta occupando in questi mesi della vicenda della struttura termale che necessita di un cambio “proprietà” da pubblico a privato. Attualmente le Terme sono a partecipazione pubblica: principalmente al 79% di Finpiemonte partecipazione (quindi della Regione Piemonte) ed al 16.80% del Comune di Acqui. La crisi del settore termale si fa sentire e per poter ripartire e diventare il motore principale della città è necessario che ci sia un intervento economico strutturale sulle Terme.

“Un investimento imprenditoriale di decine di milioni di euro in grado di riammodernare il Grand Hotel, ristrutturare le Antiche Terme, vicine a il Lago delle Sorgenti e di portare ad Acqui dalle 350 alle 400 mila presenze annue, tre volte rispetto a quelle attuali. Solo così si riuscirà ad incentivare la tendenza negativa che ha caratterizzato gli ultimi anni perdendo centinaia di posti di lavoro” sottolinea il primocittadino di Acqui. Pare che qualche privato si sia fatto avanti, ora la decisione spetta alla Regione.

 

 

Giampi Grey

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