Abbandono di cani per la crisi economica

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Con la crisi economica, il numero di proprietari dicani che rinuncia al proprio animale cresce con costanza, in quanto impossibilitati a far fronte alle spese veterinarie e di mantenimento. D’altro canto, chi invece decide di accogliere un cane all’interno della propria famiglia, solitamente attua la scelta in base all’età o allo stato di salute dell’esemplare. Il canile sanitario di Alessandria però, seguendo l’esempio di quanto già è stato iniziato nella struttura di Torino, sta promuovendo con sempre maggiore forza e interesse le “adozioni del cuore”, con l’obbiettivo di trovare una casa e far vivere una vita dignitosa ai cani più anziani e più bisognosi di attenzioni. In tutta Italia esistono strutture che non pubblicizzano i loro ospiti, con il risultato che molti di loro entrando in canile da cuccioli e sono destinati a morire lì. “Riuscire a portare a termine un’adozione del cuore è sempre una soddisfazione”, ci racconta la volontaria Francesca, “alcune rimangono impresse nella memoria, come quando una famiglia che ci fece visita con l’intento di adottare un cane, decise di adottare Tonino, un cane di  9 anni cieco dalla nascita, che fino a quel momento aveva trascorso la sua vita in canile. I due bambini di 3 e 5 anni, spontanei e non curanti dei problemi fisici di Tonino, si fecero stregare e furono determinati nel volerlo accogliere”. Tutti gli amanti degli animali che vorrebbero un cane ma si trovano impossibilitati ad ospitarlo, possono adottarlo a distanza con un piccolo contributo mensile utile a garantire cibo e assistenza veterinaria. Per il proprietario sarà inoltre possibile portare a spasso il cane tutte le volte che lo desidera, in concomitanza con gli orari di apertura del canile.

Marcello Rossi

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