Castellania e gli Incontri Cicloletterari

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Il debutto dell’edizione 2016 degli INCONTRI CICLOLETTERARI DE LaMITICA non poteva che iniziare nel migliore dei modi grazie, e soprattutto, al giornalista e scrittore PAOLO ARESI che, guidato dal giornalista esperto e profondo conoscitore delle genti di ciclismo Gino Cervi, con il suo romanzo “LA VITA A PEDALI” ha trasformato la bicicletta in una perfetta “macchina del tempo” dando modo al numeroso ed attento pubblico presente di fare più di un passo indietro nel tempo, nell’Italia segnata dalla guerra, attraverso racconti in cui si dipana la trama di un ragazzino che sogna di diventare un campione di ciclismo: Felice Gimondi. Siamo nella bergamasca dove, come in tutta Italia, la bicicletta oltre che essere un mezzo di trasporto è anche un mezzo da lavoro. Ed è proprio dopo una visita al “Museo del falegname” di Almenno s. Bartolomeo (BG) che all’autore nasce l’idea del libro, dopo aver ammirato le varie biciclette da lavoro esposte accanto alle bici dei campioni: la bici di Coppi, quella di Moser, Merckx, Pantani, Gimondi…Paolo Aresi unisce il campione e i mestieri. Tra i vari racconti citati scopriamo la prima volta che il ragazzino Felice (segretamente coppiano in una famiglia di bartaliani) vide il mitico Fausto Coppi, al mondiale di Lugano, proprio sulla Crespera che permise al Grande Airone di involarsi verso la maglia iridata. La prima bici di Felice Gimondi, acquistata dal Maffioletti di Villa d’Almè: un gioiello, color argento, da accarezzare ed ammirare con rispetto. L’emozionante cronaca, in soggettiva e quasi in apnea, fatta dallo stesso Gimondi, degli ultimi 10 km del mondiale del 1973 disputato a Barcellona, sul circuito di Montjuïc che laurea Felice Gimondi campione del mondo battendo il belga Freddy Maertens, lo spagnolo Luis Ocaña ma soprattutto Eddy Merckx, il rivale di sempre: il “Cannibale”. Ed è proprio il mitico Merckx a materializzarsi in sala grazie anche all’intervento di Marino Vigna, ex professionista e vincitore nel 1960 dell’oro olimpico ai Giochi della XVII Olimpiade nell’inseguimento a squadre, che ha ricordato la rivalità -sportiva- tra due campioni ma sottolineando anche il grande rispetto oltre alla profonda e sincera amicizia tra due grandi uomini. Durante l’incontro è stata anche presentata la nuova maglia de LaMITICA, in lana ed in perfetto stile vintage, prodotta da Pella Sportswear con materiali pregiati e totalmente made in Italy, che verrà messa in vendita a breve per coloro che vorranno cimentarsi nelle Ciclostoriche oltre che con bici d’epoca anche con abbigliamento coordinato.

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