L’Alessandria vince la quarta di fila
ma con l’Arezzo (1-0) è stata dura

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Quarto successo di fila per l’Alessandria e primato solitario a punteggio pieno (12), con le altre due favorite che inseguono a stretto contatto: Cremonese a -2 e Livorno (già battuto nello scontro diretto) a -3. Ma anche l’Arezzo, superato di misura (1-0) ieri sera al ‘Moccagatta’, ha dimostrato di essere squadra all’altezza delle prime, mettendo in difficoltà i grigi. Che sono partiti con una formazione figlia del turn-over, un 4-3-3 che dava spazio, per la prima volta dall’inizio, a Nicco, Fischnaller, Sestu, così da “farli sentire tutti titolari”, come ha spiegato Braglia nel post-gara e come hanno confermato i giocatori. Mossa saggia, visto che si trattava di un infrasettimanale e domenica si torna in campo, però l’Arezzo si è dimostrato un osso durissimo, soprattutto nel primo tempo, in cui il gioco di squadra amaranto è stato superiore alle individualità grigie, concetto più volte sottolineato in sala stampa da mister Sottili e dai suoi giocatori. Meno male che il ‘bunker degli imprescindibili’ ha retto l’urto, chiudendo la frazione sullo 0-0. Chi sono gli ‘imprescindibili’? Cinque giocatori di cui questa squadra non può fare a meno: Vannucchi, Gozzi, Piccolo e Cazzola, autori di prestazioni sempre determinanti, più Gonzalez, assolutamente decisivo con tre gol nelle prime tre gare e con l’assist a Fischnaller (64′) di ieri sera, ma nel primo tempo il ‘cartero’ stava in panca.
Quello che impressiona dell’Alessandria, che nelle ultime due partite ha sofferto, è la solidità, la determinazione del gruppo nel portare a casa l’obiettivo, affidandosi a quei giocatori ‘imprescindibili’ che finora hanno sempre risposto ‘presente’ diventando decisivi. Ma sorprende anche la concretezza di Piero Braglia, che sviluppa il suo progetto di calcio coinvolgendo tutti (senza fare figli e figliastri come abbiamo visto l’anno scorso) e modificando il disegno tattico a seconda della necessità. Dopo la sofferenza del primo tempo, ad inizio ripresa ha schierato la squadra col 4-1-4-1, con Cazzola e Marconi davanti alle due linee da 4, prima di procedere ai cambi (Iocolano per Sestu e Gonzalez per Branca prima del gol, Bocalon per Marconi dopo) che hanno fatto svoltare la gara a favore dei grigi mettendosi a specchio (4-2-3-1) rispetto agli  avversari.
Ma non c’è tempo per cullarsi nel primato: oggi si  scarica la fatica, domani e dopo si  lavora e si rifinisce per la trasferta di Piacenza di domenica, che si giocherà, indovinate un po’ alle… 18.30!

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