L’Alessandria ricerca sé stessa
nella tana della Pergolettese,
una matricola in serie positiva

0
296

Non è un bel momento in casa Alessandria. “Siamo poco brillanti e creiamo meno del solito” ha detto Scazzola dopo la Juve, ed è vero. Ma da un po’. Almeno a giudicare dai risultati, in calando dopo la serie di 5 vittorie in fila senza prendere gol.
Da allora, iniziando ottobre, sono passate 12 gare, comprese le due di Coppa: 2 vinte, 5 pareggiate, 5 perse, con 8 gol fatti e 16 presi. Media retrocessione. Squadra eliminata in Coppa e scesa dal 2° al 7° posto in campionato: per essere chiari, rispetto al Monza si è passati da -1 a -17, anche se dalla Coppa è uscita pure la squadra di Brocchi. Impietoso. Eppure l’Alessandria ha quasi sempre fatto discrete prestazioni, escluse le gare con Pontedera, Albinoleffe e Pro Patria. Allora cos’è che non va? Difficile da dire. Mancano un po’ di punti, per varie ragioni, però il calo è evidente. Fisico? Mentale? Chissà…
E il grave infortunio di Cambiaso 
(distorsione al ginocchio destro, crociato e collaterale mediale lesionati, stagione finita) non fa che aggravare la situazione. A 3 partite dalla sosta bisogna rialzare la testa, in attesa del riposo e del mercato. Battendo la Pergolettese.

PERGOLETTESE – Neopromossa dopo aver vinto il girone D delle serie D, non è una novizia in C, dove ha giocato 31 tornei chiamandosi quasi sempre Pergocrema e, per 8 anni, Cremapergo. Eliminata in agosto dalla Coppa di C con una doppia sconfitta (2-0 sia con la Juve B che con la Reggiana), attualmente è 18^ con 12 punti, dopo 2 vittorie, 6 pareggi e 9 sconfitte, con 11 gol fatti (peggior attacco) e 22 subìti (4^ peggior difesa).
L’allenatore è il 65enne Fiorenzo Mario Albertini, già vice di Matteo Contini, cui è subentrato dopo l’esonero. Ebbene, Albertini ha ribaltato la tendenza stagionale: dopo 11 sconfitte e 5 pareggi (compresa la Coppa) con Contini, il nuovo tecnico ha portato 7 punti in 3 partite, ovvero 2 vittorie e 1 pareggio. Aria nuova e giocatori rigenerati. A volte è una questione di testa, perché il modulo è lo stesso (4-1-4-1) usato dal predecessore nelle ultime uscite, dopo averne provati altri tre. La rosa è formata da 29 elementi (2 stranieri) con un’età media di 25.2 anni. Il rendimento è migliore in casa (7 punti su 12) dove ha vinto le ultime due (Albinoleffe e Olbia), andando poi a pareggiare (2-2) sul difficile campo del Pontedera. Contro i grigi saranno fuori in 4: Coly, Roma, Franchi, Bortoluz.

PRECEDENTI – Sono 19, 18 in campionato e 1 in coppa, con un bilancio nettamente pro-grigi: 7 vittorie, 9 pareggi, 3 sconfitte, con 25 gol fatti e 17 presi. Al ‘Giuseppe Voltini’ c’è perfetta parità, 2 vittorie a testa e 6 pareggi con 9 gol per parte, e l’ultimo successo mandrogno è del 17 gennaio 2010 (2-1). L’ultima sconfitta alessandrina, invece, è lo 0-1 subìto a Crema il 10 gennaio ’99 dal Cremapergo (autogol Lizzani). (dati Museo Grigio).

ALESSANDRIA – Stanno fuori in quattro: Cambiaso (stagione finita), Prestìa (rientro a gennaio), Gazzi (pronto prima della sosta) e Gilli (piccolo problema temporaneo). Potrebbe giocare dall’inizio Casarini, ma mister Scazzola ha lavorato anche su soluzioni tattiche diverse dal solito, con centrocampo ‘a 4’ e trequartista oppure tridente in attacco. Se dovesse optare per il 3-5-2, all’inizio potrebbe essere così: Valentini; Dossena, Cosenza, Sciacca; Cleur, Chiarello, Castellano, Suljic, Celia; Eusepi, Arrighini.

ARBITRO – L’arbitro scelto dal designatore Damato per ‘fischiare’ Pergolettese-Alessandria di domenica 8 dicembre (ore 17.30) è Luigi Carella (BA), assistito da Mattia Regattieri (Finale Emilia) e Massimo Abagnale (PR). L’arbitro Carella è al 4° anno in serie C e ha 1 solo precedente: Siena-AL 3-1 del 10 febbraio 2019.

Print Friendly, PDF & Email