Per questo fine settimana il calendario prevedeva per la baby-Juve la partita casalinga contro il Rimini. Ma l’esclusione della formazione romagnola dal campionato, con annullamento di tutti i risultati e la retrocessione all’ultimo posto in classifica, è costata ai bianconeri (come a tutte le altre squadre) i 3 punti della vittoria in trasferta (2-0, gol di Deme e Vacca), imponendo il turno di riposo in corrispondenza della gara casalinga. Quindi il prossimo impegno della Next Gen sarà mercoledì 4 marzo, turno infrasettimanale che prevede la trasferta di Pontedera (ore 18), con il vantaggio di qualche giorno di riposo in più rispetto agli avversari, coinvolti nella lotta playout.
IL GIUDICE SPORTIVO – Due squalificati per la formazione di Brambilla, dopo le 2 espulsioni della sfida di Campobasso: se 1 giornata di stop era prevedibile per Gunduz, cacciato per doppia ammonizione, sorprendono le 3 giornate inflitte a Cerri dopo il rosso diretto. Decisione comprensibile leggendo la motivazione del giudice sportivo, figlia ovviamente del referto arbitrale: “Per avere, al 51° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario, in quanto, con il pallone lontano, lo colpiva deliberatamente con un pugno al volto senza provocargli conseguenze. Valutate le modalità complessive della condotta ai sensi dell’art. 13, comma 2, C.G.S., misura della sanzione in applicazione dell’art. 38 C.G.S., considerato, da una parte, che il colpo è stato inferto senza la possibilità di giocare il pallone, la natura del gesto e la delicatezza della parte del corpo dell’avversario attinta dal colpo e, dall’altra, che non si sono verificate conseguenze lesive a carico dell’avversario ostative alla ripresa del gioco”.
