Giancarlo Abete su “Etica e sport”
all’Intermeeting dei Lions Club

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Secondo intermeeting di alto livello per i soci dei tre club Lions alessandrini, Alessandria Host (pres. Eleonora Poggio) organizzatore dell’evento, Alessandria Marengo (pres. Antonella Perrone) e Bosco Marengo Santa Croce (pres. Alberto Rota) che, riuniti per ascoltare l’interessante relazione del vicepresidente UEFA, Giancarlo Abete, sul tema “Sport etico ed etica dello sport” hanno ricevuto la gradita visita del vescovo di Alessandria, mons. Guido Gallese, che ha impartito loro la benedizione.
Nell’anno del centenario di fondazione dei Lions che sarà celebrato a livello mondiale, il vescovo Gallese ha sottolineato l’importanza di ritornare alle radici, di riscoprire i valori che hanno ispirato questi cento anni di cammino a favore della comunità e si è complimentato per la scelta dell’argomento della serata ricordando che “Etica e Sport” deve essere rivolto soprattutto alle giovani generazioni, che ricevono in eredità un mondo non facile.
Molto approfondito e ricco di spunti è stato l’intervento del relatore ufficiale della serata, Giancarlo Abete che ha parlato nella sua veste di vicepresidente UEFA, ma anche alla luce della sua lunga esperienza di imprenditore nel Gruppo industriale di famiglia, di membro del Consiglio Direttivo e di Giunta di Unindustria di Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina, della Giunta di Federturismo Confindustria e dell’Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche; di membro del Consiglio di Reggenza della Banca d’Italia, di Presidente Nazionale dell’UCID e dei numerosi incarichi dirigenziali nell’ambito sportivo tra cui, in particolare, membro della giunta nazionale del Coni.
“Etica e sport  – ha esordito Abeteè un tema molto complesso. Si tratta di due concetti fortemente legati: l’etica è la precondizione di chi vuole fare sport, oggi più mai, in un mondo condizionato dalla competizione estrema, dalla violenza, dal doping, dalle scommesse clandestine. Purtroppo, mancando un concetto condiviso di etica, diventa sempre più difficile adeguare l’etica allo sport: l’etica è sempre più debole, mentre lo sport è cresciuto attraverso le varie discipline e la globalizzazione. Il nostro sforzo deve essere quello di ricreare un equilibrio tra etica e sport”.
Uno sforzo importante, considerato che il gioco legale, in Italia muove circa 80 miliardi ogni anno e il rischio di ingerenza da parte della criminalità organizzata è forte.
Abete ha ricordato che “l’Italia è il Paese con il minor numero di ore di educazione fisica (sic!) e ha palestre fatiscenti”. Poi ha citato l’Alessandria Calcio, incoraggiandola nella sua ascesa in campionato, e le Olimpiadi, spiegando che “era solo una candidatura e non una assegnazione”. Quanto alla Nazionale di calcio sponsorizzata da una società di scommesse ha precisato che “è lecito, ma non opportuno”.

 

 

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