Domani al Disit iniziativa di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo

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I professionisti della Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera domani 28 marzo saranno all’Università del Piemonte Orientale (dalle 9 alle 13 presso l’AULA MAGNA del DISIT in viale Teresa Michel) per una mattinata di sensibilizzazione per poter raccogliere nuove dichiarazioni di volontà che dopo la tipizzazione diventano vere e proprie iscrizioni al Registro Nazionale Donatori di Midollo Osseo Cellule Staminali.

Una iniziativa realizzata in collaborazione con l’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) che consiste nella corretta informazione e sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo e cellule staminali che permette grazie ad un semplice prelievo di sangue di essere inseriti nella Banca dati nel Registro Nazionale Donatori di Midollo Osseo Cellule Staminali.

Opportunità che viene offerta a tutti giovani, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, peso corporeo maggiore di 50 Kg., buone condizioni generali di salute, allo scopo di continuare ad incrementare il registro e a rinnovarlo.

Il trapianto di midollo rappresenta l’unica speranza di vita contro le leucemie e altre malattie ematologiche: solo un malato su quattro ha accanto a sé un famigliare compatibile, quindi, per tutti gli altri, la probabilità di trovare un donatore compatibile nella popolazione mondiale è soltanto di 1 su 100.000.

Ma cosa è la tipizzazione? Lia Mele, referente del laboratorio HLA, spiega: “La tipizzazione HLA è l’esame necessario per poter stabilire il grado di compatibilità tra un donatore e un paziente che necessita un trapianto di midollo. Viene effettuata attraverso tecniche di biologia molecolare altamente complesse. Il nostro laboratorio, accreditato EFI ed il Centro Donatori, accreditato WMDA, contribuiscono quindi alla tipizzazione ed al reclutamento di nuovi potenziali donatori per dare una possibile risposta ai pazienti in attesa di trapianto”.

L’iniziativa negli anni scorsi ha sempre incontrato l’entusiasmo degli studenti: la dr.ssa Lia Mele e il dr. Franco Dallavalle hanno raccolto ogni anno circa un centinaio di campioni.

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