Teatro Alessandrino: lo spettacolo “Raffaello” raccontato da Sgarbi, arriverà fra novembre e dicembre ’21

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La pandemia sposta ancora Vittorio Sgarbi al Teatro Alessandrino. Lo vediamo tutti in TV, ospite in diverse trasmissioni. Lo sentiamo protestare in Parlamento, litigare per la mascherina, sostenere la causa di questo o quello. Ma in teatro no. Non ci può andare.
E così lo spettacolo del critico d’arte, basato sulla pittura del grande Raffaello, pensato e costruito per celebrarne i
l 500° anniversario di morte, slitta ancora. Cambia l’anno, cambia il mese, cambia l’anniversario, che sarà il 501°. Ma non c’è la data. Programmato per il 30 marzo ’20, poi spostato al 26 maggio, al 24 novembre e a marzo 2021, andrà a finire nell’inverno. Quando? Difficile dirlo ora con precisione, visto che tutte le date di Sgarbi in teatro sono saltate e vanno riprogrammate. Ma il problema è uguale per tutti. I teatri italiani son chiusi, bisogna aspettare che riaprano. Lo ha detto più volte, in TV, lo stesso critico d’arte, con l’intenzione di portare a termine il programma. Che è tutto da costruire. Quindi lo vedremo all’Alessandrino fra novembre e dicembre 2021

Per quanto riguarda lo spettacolo, quando sarà il momento si resterà ammaliati e stimolati dall’abile miscela di racconto, immagini e suoni che Vittorio Sgarbi dedica a Raffaello Sanzio (1483-1520), genio della pittura e dell’architettura, considerato uno dei più grandi artisti di ogni tempo, la cui opera fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli successivi. Modello fondamentale per tutte le accademie, l’influenza di Raffaello è ravvisabile anche nei pittori moderni e contemporanei.