Playoff serie C: l’Alessandria a Carpi per continuare a sognare la serie B. Serve solo vincere, o si torna a casa

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Dopo la convincente vittoria sul Siena ora c’è il Carpi. Un avversario che l’Alessandria non incontra da 22 anni e mezzo ma che evoca, nei più, un sinistro ricordo: il prestito, datato 31 gennaio ’18, del disastroso Blanchard, uno dei peggiori giocatori visti in grigio.
Acqua passata, per carità, ma è difficile digerire quei playoff svaniti per colpa delle sue pessime prestazioni nell’anno in cui si vinse la Coppa Italia: per fortuna lui giocò solo 10′ nella finale di ritorno, a gara vinta e senza il tempo di far danno.
Al ‘Cabassi’ l’Alessandria dovrà vincere, mentre il Carpi, che supera il turno anche col pareggio, torna in campo 144 giorni dopo l’ultima gara giocata (3-0 al Piacenza). 

PRECEDENTI – Sono 16 le gare giocate, tutte fra l’89 e il ’98, e il bilancio è leggermente favorevole ai grigi: 4 vittorie a 3 con 9 pareggi, 12-9 le reti. L’Alessandria non ha mai perso in casa ma non ha mai vinto al ‘Cabassi’, dove il risultato dominante è lo 0-0 (4). Unico gol segnato dai grigi a casa-Carpi è di Orocini al 92′ (1-1) il 25 gennaio ’98, ultima gara giocata fra le due squadre. (dati Museo Grigio)

CARPI – Retrocesso direttamente dalla B, in questa stagione è finito 3° nel girone B dietro Vicenza e Reggio Audace, con l’algoritmo che gli ha assegnato 76,452 punti. Nelle 30 gare stagionali, coppe comprese (18 v. 5 p. 7 s.) ha segnato 50 gol subendone 25. Nelle 15 gare casalinghe, visto che si giocherà al ‘Cabassi’ e avrà 2 risultati su 3, ha vinto 11 volte, pareggiato 3 e perso 1, gol 32-8. La rosa è vastissima, 35 elementi con 9 stranieri, ma 11 di essi non sono mai stati utilizzati e 6 addirittura mai convocati; fu costruita l’estate scorsa con molti giovani e affidata al 51enne Giancarlo Riolfo (6 promozioni da giocatore e 6 da allenatore) che utilizza il modulo 4-3-1-2 e dice dei suoi: “Giochiamo un calcio diretto, verticale e senza troppi ricami, per segnare il più possibile. Nel mio calcio ci sono tecnica, tattica e fisicità: un bel mix tra idee e pragmatismo. Stiamo bene fisicamente e mentalmente, e c’è grande voglia di affrontare questa partita; quando sono iniziate le altre partite dei playoff è aumentata la tensione nervosa.
Gli elementi più pericolosi del solido Carpi sono, secondo i numeri, l’attaccante ex-Carrarese Biasci (14 gol) e il trequartista ex-Genoa Jelenic (5 gol e 6 assist).

ALESSANDRIA – Chiari i concetti espressi dal tecnico Gregucci dopo la vittoria sul Siena: “Per difenderci meglio dobbiamo andare avanti, quando conquistiamo palla abbiamo le qualità per decidere le partite. Ma deve migliorare la gestione della palla e dobbiamo avere più coraggio, anche rischiando qualcosina, perché siamo obbligati a vincereAbbiamo un organico forte e preparato, con alternative e soluzioni importanti, ma dovremo usare cuore e testa”. Mancherà ancora il giovane Cleur, già out col Siena.

ARBITRO – A dirigere Carpi-Alessandria ci saranno questi 4 ufficiali di gara: l’arbitro Francesco Meraviglia (PT), gli assistenti Domenico Fontemurato (RM2) e Francesca Di Monte (CH), il 4° uomo Marco Monaldi (MC). Il signor Meraviglia, al 4° anno in serie C, vanta 5 precedenti con le squadre, 3 con gli emiliani e 2 con i piemontesi: Carpi U19-Brescia U19 1-1 (10-02-18), AL-Giana E. 0-1 (C. Italia, 29-07-18), Olbia-AL 0-0 (17-10-18), Reggio A.-Carpi 2-0 (25-09-19), Vicenza-Carpi 1-0 (19-01-20).

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