L’Alessandria batte il Racing 2-1,
la Cremonese scivola a meno 6

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Due giorni di meritato riposo (ieri e oggi) per l’Alessandria, che solo domattina riprenderà ad allenarsi, dopo aver battuto 2-1 il Racing Roma e aver aumentato il vantaggio a +6 quando mancano 7 gare alla fine. Il turno casalingo della due sfidanti per la promozione diretta faceva presagire una doppia vittoria, e invece un finale thriller, vissuto in trepidazione da tutto lo stadio ‘Moccagatta’ fino all’annuncio dello speaker del pareggio Cremonese, ha visto allargarsi la distanza in classifica nell’esultanza collettiva (foto Frisina).
Ma nella gara di Cremona ci sono stati dei ‘segni premonitori’, per chi ci crede: dopo infinite occasioni da rete di qua e di là, i grigiorossi hanno preso l’incrocio dei pali all’85’ e la traversa all’89’, finendo 1-1…

La squadra di Braglia, squalificato e sostituito in panca dal ‘talismano’ Isetto, ha sfoderato una buona prestazione che ha portato i 3 punti, congelando le paure della vigilia. L’atteggiamento è stato quello giusto, le occasioni create parecchie, anche se il gol preso, ancora una volta, è stato frutto di un errore difensivo, questa volta di Piana, che ha ‘lisciato’ un pallone in piena area consentendo a D’Attilio (30′) di scaricare in rete fra le gambe di un sorpreso Vannucchi. In quel momento l’Alessandria era in vantaggio da 11′, grazie ad una girata di testa di Bocalon (gol n. 17) su cross di Iocolano. Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, dopo il vantaggio i grigi si sono rilassati, concedendo troppo spazio alla cenerentola. Ma dopo il pareggio subìto hanno ritrovato il piglio giusto, tornando ad attaccare con continuità, e anche la ripresa è iniziata all’attacco: infatti il 2-1 è arrivato quasi subito, al 49′, grazie a Celjak (2° gol) che ha scaraventato in rete il destro in mezzo ad un’area affollatissima. E da lì in poi i grigi hanno continuato a spingere, concedendo poco all’ultima in classifica, che si è fatta viva solo nel finale, quando l’Alessandria è calata. Da rilevare un episodio al 94′, ad una manciata di secondi dalla fine: su un pallone alto Vannucchi esce al limite dell’area e blocca il pallone, finendo con i piedi appena fuori dalla riga e rientrando subito. Proteste veementi dei gialloverdi, arbitro e assistente fanno proseguire. Resta il dubbio se fosse dentro o fuori, però i romani, che sperano di agganciare i play-out, l’hanno presa male e non hanno mandato tesserati in sala stampa. Amen.

L’Alessandria dunque prosegue la sua marcia verso la serie B, centrando la 14^ vittoria su 15 gare casalinghe. Le assenze di Sosa (squalificato) e Sestu (infortunato), più qualche giocatore in affanno hanno consentito un mini turn-over, che ha portato freschezza e aggressività: Nicco, sopra tutti, ha sfoderato una grande prestazione, dando consistenza e corsa al centrocampo, ma anche Manfrin ha disputato una buona gara, salvo qualche errore veniale, e lo stesso Piana si è disimpegnato bene, errore sul gol a parte.
Ora c’è un’altra gara casalinga, sabato prossimo, contro la Giana Erminio, che lotta per il terzo posto con Piacenza, Arezzo e Livorno. Sarà una gran partita, ma l’Alessandria, con i nuovi innesti, ha ritrovato sè stessa.

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