PALERMO (ITALPRESS) – “Non si può pensare che lavoratori e famiglie colpite restino senza sostegno finanziario. È il motivo centrale di questa riunione e la presenza dell’assessorato al lavoro, oltre che dell’Inps, è la testimonianza di volere utilizzare al meglio e nella massima parte possibile tutti gli istituti di sostegno economico che è possibile mettere in campo legittimamente”. Queste le parole del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, intervenuto a margine della riunione negli uffici dell’assessorato regionale alle Attività produttive in seguito all’incendio divampato al centro commerciale Conca d’Oro, nel capoluogo siciliano. “L’incontro di oggi testimonia che il sistema città ha funzionato come non mai, sul piano dei soccorsi, della risposta e concertazione istituzionale, della solidarietà e dei servizi – aggiunge Lagalla – . Le tempistiche vanno accertate, ma è bene non anticipare nulla per non creare illusioni. Oggi sarà depositata la perizia tecnica del nucleo investigativo dei Vigili del Fuoco, abbiamo buon motivo per dire che i tempi di riapertura del 70% del centro non direttamente colpito siano auspicabilmente molto brevi. Per il restante 30% si deve parlare di un medio termine, che concretizzeremo nella stabilizzazione di questo tavolo presso le attività produttive. Ogni settimana o dieci giorni ci riuniremo per vedere chi sta facendo cosa e con quali tempi. Vado via soddisfatto – afferma il sindaco -, il sistema città sta funzionando e bene. L’unità di intenti – sottolinea Lagalla – è quella di tutelare i lavoratori e si sta concretizzando attraverso la presenza alla riunione di tutti i soggetti preposti abilitati al sostegno lavorativo, quindi l’assessorato regionale al lavoro e l’Inps, primo fra tutti. Vi è un’intensa volontà della proprietà del Conca d’Oro di ripristinare immediatamente la più parte delle attività che non sono state direttamente colpite dai danni strutturali – dichiara il primo cittadino -, tutelando e accelerando i lavori per il 30% del centro che è compromesso. C’è la volontà della proprietà, oltre a quella di sostenere i lavoratori che resteranno esclusi e l’impegno per creare una procedura autorizzativa per poter tagliare tutti i tempi burocratici ordinari, che non farebbero altro che minare il raggiungimento degli obiettivi sul piano della pronta rioccupazione dei dipendenti che dell’economia produttiva del territorio”. xi6/vbo/azn

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