PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia il problema è che tutti vogliono candidarsi ma nessuno vuole lavorare. Nessuno ha la capacità di fare ciò che va fatto, ossia sradicare un sistema di preferenze che ora blocca la politica siciliana, rendendola schiava dei signori delle preferenze. Bisogna per questo arrivare a una misura estrema, quella del commissariamento, perché altrimenti questi signori delle preferenze continueranno a girare da un lato o dall’altro, distribuendo posti nelle partecipate senza metterci persone in gamba”. Queste le parole di Carlo Calenda, leader di Azione, a margine di un podcast live registrato al Camillo Restaurant di Palermo. “In Sicilia non è chiaro chi si presenterà alle elezioni – sottolinea -. Parliamo di una Regione che non rispetta nei servizi fondamentali i livelli minimi delle prestazioni, ed è previsto dalla Costituzione che il Governo intervenga perché il diritto del cittadino alla prestazione supera quello dell’ARS a farsi i fatti suoi. Ogni giorno, ogni caso drammatico che sentiamo, conferma che la Sicilia andrebbe commissariata per dieci anni – ha affermato Calenda – . Tutti i posti pubblici dovrebbero essere assegnati con gara pubblica e una commissione indipendente che scelga una rosa di curriculum competenti. Proviamo a fare questa rivoluzione, basterebbe per cambiare tantissimo”.
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