Antibiotico resistenza e infezioni: formazione in Ospedale

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In Italia nel 2018 le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza si mantengono più alte rispetto alla media europea: dei 33mila decessi che avvengono in Europa ogni anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, infatti, oltre 10mila si verificano nel nostro Paese. Sono questi i dati che l’Istituto Superiore di Sanità, insieme alla Sorveglianza Nazionale dell’antibiotico-resistenza (AR-ISS) e alla Sorveglianza delle CPE, ha pubblicato in occasione dalla Settimana Mondiale della Sensibilizzazione agli Antibiotici 2019 che si celebra dal 18 al 24 Novembre.

In linea con il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020 e con le direttive della Regione Piemonte, che prevedono di affrontare questo problema con azioni di monitoraggio, sorveglianza e contrasto, l’Azienda Ospedaliera di Alessandria ha attivato, in collaborazione con l’ASL AL, una serie di corsi di formazione a distanza (FAD) aperti alle varie figure sanitarie coinvolte.

Già a partire da giugno, infatti, si sono aperte le iscrizioni al corso “Antibiotico resistenza ed il buon uso dell’antibiotico” in cui ogni sezione è dedicata ad argomenti che aiutano a comprendere meglio l’origine e l’importanza di questo fenomeno che si verifica quando un microrganismo risulta resistente all’attività di un farmaco antimicrobico specifico per il trattamento di infezioni da esso causate. Le competenze acquisite costituiranno così un valido supporto agli operatori sanitari per analizzare e risolvere eventuali problemi assistenziali che potrebbero presentarsi nei diversi contesti di cura.

L’impegno formativo interaziendale messo in campo come strumento di contrasto a questo importante tema di forte impatto sociale, è poi proseguito con l’attivazione di altri due corsi in modalità e-learning relativi alla gestione delle infezioni delle vie urinarie. Il primo, aperto a infermieri e infermieri pediatrici, si concentra in particolare sul paziente cateterizzato offrendo così la possibilità di implementare le conoscenze in merito alle procedure di inserimento del catetere vescicale e alla sua gestione nonché alla corretta igiene delle mani, fondamentale per evitare la formazione e diffusione delle infezioni. L’altro FAD, invece, è specifico per i medici e affronta i vari aspetti clinici in un’ottica di appropriatezza, con focus sulla diagnostica microbiologica, la terapia empirica e mirata, le infezioni urinarie in gravidanza e in pediatria e infine quelle più complesse correlate proprio al catetere.

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