Il tesoro della Cappella Sistina illustrato ai Lions dal prof. Orsini

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E’ stata una vera e propria lezione di arte sacra, attraverso le vicende che hanno contrassegnato diversi secoli della storia europea, quella che il professor Luciano Orsini ha tenuto in occasione dell’ultimo meeting organizzato dal Lions Club Alessandria Host, presieduto da Valentina Daffonchio.

Un pubblico attento e interessato ha seguito le parole del relatore, titolare della cattedra di Analisi Gemmologiche presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Benvenuto Cellini” di Valenza, nonché uno dei maggiori esperti di suppellettili e paramenti sacri, nominato da Giovanni Paolo II Consultore della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa. Da molti anni, inoltre, il prof. Orsini si occupa della catalogazione gemmologica degli oggetti e paramenti del Sacrarium Apostolicum, noto come Tesoro del Papa o Tesoro della Cappella Sistina, nell’ambito del quale provveduto anche al restauro conservativo di alcuni prestigiosi pezzi.

E’ stato questo il tema della serata che ha permesso ai soci Lions di ammirare le immagini delle suppellettili sacre usate dai pontefici nelle solenni celebrazioni liturgiche. Un vero privilegio, in quanto il Tesoro della Cappella Sistina non è inserito nei percorsi dei Musei Vaticani aperti al pubblico.

Un racconto ricco di aneddoti e curiosità dalla storia del triregno donato a Pio VII da Napoleone nel 1804 e sormontato dal grande smeraldo già appartenuto a papa Gregorio XIII, che non venne mai indossato dal Pontefice in quanto mancante dell’incavo per la testa, a quella del triregno che la reggente Isabella di Spagna donò a Pio XI, disegnato dal napoletano Carlo Pizzala, tempestato da quindicimila diamanti. Fu Paolo VI a interrompere la tradizione, donando ai poveri il triregno avuto in dote dai milanesi.

Una storia ricchissima di particolari racchiusa in un libro pubblicato nel 2000 a cura del professor Orsini, quando suppellettili e paramenti liturgici provenienti dalla Sacrestia Papale vennero eccezionalmente esposti al pubblico proprio ad Alessandria.

 

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