Il cinema tedesco e la memoria dell’Olocausto

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Da “Heimat” a “Heimat 2”, vere e proprie opere-fiume proposte al pubblico mondiale tra il 1984 e il 1992, Edgar Reitz – uno dei maestri del Nuovo Cinema Tedesco degli anni Sessanta – dedica una parte significativa della sua saga familiare alla memoria dell’Olocausto, cercando di sottrarla a ogni tipo di convenzionalità e spettacolarizzazione.

Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, giovedì 28 gennaio, a partire dalle ore 18, la casa editrice Bietti propone sulla sua pagina FB una diretta streaming per ricordare attraverso una grande opera cinematografica e a partire dal libro “Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo” (2019), insieme con la curatrice di collana Ilaria Floreano e Cristina D’osualdo di Ripley’s Home Video. Si approfondirà, in particolare, la vicenda di Esther (“Heimat 2”) che consente una riflessione profonda e originale sulla tragedia della Shoah. Una meditazione su come il popolo tedesco abbia vissuto e interiorizzato quel trauma al cuore della sua storia.

L’incontro in streaming (al link https://www.facebook.com/Bietti) è aperto a tutti e gratuito.

Barbara Rossi

 

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