Giovedì al Teatro Sociale di Valenza “Morire dal ridere” parte con Rita Pelusio e “Urlando Furiosa”

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Sarà Rita Pelusio, attrice e comica di Zelig, Colorado, Markette, ad inaugurare, giovedì 28 marzo, la rassegna “Morire dal ridere” del Teatro Sociale di Valenza. Il format primaverile, giunto alla terza edizione, propone fino al 30 maggio sette spettacoli, caratterizzati da linguaggi diversi e un comune appeal “leggero” tra comicità, satira e umorismo.

Rita Pelusio da anni sperimenta un teatro che sa essere al contempo comico e civile. Nel suo spettacolo“Urlando Furiosa – un poema etico”, diretto dal giovane regista Riccardo Pippa, in scena a Valenza giovedì 28 marzo (ore 21.00), racconterà le battaglie e le meditazioni sul presente di Urlando, una“diversamente paladina”.

Urlando ha un problema: l’intolleranza al senno. Decisamente inadatta a stare sulla terra viene esiliata sulla Luna, dove finiscono tutte le cose perdute. E come loro anche Urlando si sente persa. Ora è lassù e guarda dall’alto il mondo che ha lasciato. Si chiede dove stia davvero la follia e dove la ragione. Non avrebbe fatto meglio ad accettare il senno terrestre che ha sempre tollerato? Vale la pena battersi per battaglie considerate perse?

Urlando furiosa” gioca con l’immaginario dell’epica, presenta un’eroina al contrario, piena di dubbi, in crisi, perennemente bastonata dalla realtà. Attraverso le sue riflessioni e il racconto delle sue battaglie perse si interroga sulle contraddizioni del presente e si chiede se ha ancora senso credere nell’incredibile, sfidare il cinismo e la disillusione, immaginare il futuro con più incanto.

La serata sarà poi impreziosita da un incontro con un ospite speciale legato al territorio alessandrino. Nato da un’idea di Andrea Lisco, il progetto “Diversamente paladini” si ricollega ai contenuti pi profondi della pièce e coinvolge semplici cittadini, professionisti o rappresentanti di associazioni, enti e Onlus che su un piano pubblico o strettamente privato, combattono per un ideale.
Sono storie di piccoli eroi – diversamente paladini, appunto – che hanno avuto il coraggio di tutelare i più deboli, trasformare un sopruso o un dramma personale in valore collettivo, che hanno denunciato, sbugiardato e sfidato i potenti, difendendo, ad ogni costo, il principio di giustizia e democrazia. Nel corso della lunga tournée, tra i ‘paladini’ che fin ora hanno aderito, ci sono stati Salvatore Borsellino e il Movimento delle Agende Rosse; Manuela Valenti, direttore della Divisione Pediatrica di Emergency; Andrea Franzoso, whistleblower che ha portato alla luce gli illeciti avvenuti all’interno di Ferrovie Nord Milano; Cristiano Rossi, alias Cris Brave, giovane rapper affetto da tetraparesi spastica; e Luciano Tirindelli, agente di scorta di Giovanni Falcone ‘sopravvissuto’ alla strage di Capaci.

Urlando furiosa” è scritto da Rita Pelusio, Domenico Ferrari, Riccardo Piferi, Riccardo Pippa; unacoproduzione Nidodiragno/CMC – Anna Marcato/PEM Habitat teatrali.

La rassegna “Morire dal Ridere”, organizzata dall’Associazione Valenza Teatro Social Club in collaborazione con CMC/Nidodiragno Produzioni, gode del contributo della Fondazione CRT, essendo tra i progetti vincitori di “Not&Sipari” 2018.

Prezzi dei biglietti: intero 12 euro / ridotto 8 euro (soci Novacoop; card L’oro dal Po al Monferrato; tesserati SpringUp).
È possibile, inoltre, acquistare una card “Morire dal ridere” che permette l’accesso ai 7 spettacoli al costo speciale di 42 euro.

I biglietti sono in vendita anche online su: https://www.liveticket.it/valenzateatro

La biglietteria è aperta da mercoledì a venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00; sabato dalle 10.00 alle 12.00.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0131/ 942276 – 324.0838829 – biglietteria@valenzateatro.it

www.valenzateatro.it/Facebook@valenzateatro / Instagram @teatrosocialedivalenza

Successivo appuntamento con “Morire dal Ridere” sarà giovedì 4 aprile con il Teatro degli Acerbi, compagnia di Asti, e lo spettacolo “Zuppa di latte – ueiting for Carlin”, commedia tra realtà e favola, ispirata al racconto omonimo di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

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